23 July 2017
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    TFF, sguardi d’autore e cinema di qualità

    TFF, sguardi d’autore e cinema di qualità è stato modificato: 2016-01-26 di Cecilia Russo

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    La direttrice del 32° TFF, Emanuela Martini: «No ai tappeti rossi, sì alla sostanza». Il festival è stato presentato ieri a Roma e Torino.

    Il 21 novembre si aprirà il 32° Torino Film Festival, durante la conferenza stampa di presentazione sia gli assessori alla Cultura presenti in sala (Antonella Parigi per la Regione Piemonte, Maurizio Braccialarghe per il Comune di Torino) sia la direttrice Emanuela Martini, hanno confermato la situazione negativa della cultura e dei tagli economici che hanno dovuto subire i festival cinematografici. C’è, però, la voglia e la determinazione di eliminare il superfluo e puntare sulla qualità. Ci sono stati tagli sulle sale di proiezione, sugli ospiti internazionali, ma non sui film.

    La direttrice ha affermato che questo festival è un po’ lo specchio della società attuale: ci saranno molti giovani (registi e autori) che riflettono sulla generazione degli adolescenti, probabilmente per scoprire se stessi, si parlerà anche moltissimo di lavoro, di diritti e ci saranno moltissimi film di genere (thriller, noir, horror). Nonostante tutte le difficoltà quest’anno, per confermare che la priorità del festival sono le opere cinematografiche, verranno presentati 197 film, di cui 65 lungometraggi (opere prime, seconde e terze), 45 anteprime mondiali, 23 anteprime internazionali, 3 anteprime europee e 70 anteprime italiane. Il Festival sarà aperto, il 21 novembre, dalla proiezione di Gemma Bovery di Anne Fontaine, mentre il film di chiusura, il 29 novembre, sarà Wild di Jean-Marc Vallée. Il 20 novembre, in collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, si svolgerà un evento di pre inaugurazione con la performer britannica Josephine Decker, che presenterà alcuni sui film (tra cortometraggi e lungometraggi) al festival.

    Diritti&Rovesci.
    Un esempio dell’interesse per i temi sociali è incarnato dalla sezione Diritti&Rovesci presentata dal “guest director”, e direttore del 31° TFF, Paolo Virzì. Si tratta di cinque film italiani, che definire documentari è limitante, perché si tratta di cronache dove la verità degli eventi incontra la poesia e la personalità dello sguardo che li cattura e li trasforma in narrazione. «Cinque storie, cinque ritratti, cinque avventure – si legge nell’introduzione in cartella stampa – che mescolate l’una all’altra tracciano un affresco di persone, dei loro diritti, i loro autori, donne perlopiù, un modo di usare il cinema che abbatte gli steccati tra verità e finzione, e che sembra sancire un nuovo passo avanti nell’interrogarsi sulle vicende umane e nell’arte del condividere il piacere e l’emozione del racconto delle cose penose e a volte buffe della vita».

    Tutti i film verranno presentatati da Paolo Virzì il quale, insieme a intellettuali di diverso tipo, come professori universitari e giornalisti, discuterà con il pubblico delle tematiche affrontate nelle opere cinematografiche.

    I documentari.
    Ampio spazio sarà riservato ai diritti, in particolare con la sezione TFFdoc/democrazia dove ci sarà spazio per il film Iranien del filmmaker iraniano Mehran Tamadon (Francia/Svizzera, 2014) che è riuscito a convincere quattro mullah, difensori della rivoluzione islamica, a passare due giorni nella sua casa vicino a Teheran. Dal loro confronto emergerà una sorprendente riflessione tanto sulla società iraniana quanto sulla democrazia europea. O Qui di Daniele Gaglianone dove si rifletterà sulla Val di Susa, e su un gruppo di persone che condividono la lotta contro la costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità.

    Ci sarà spazio anche per la città di Torino, la FIAT e il mondo della fabbrica: CasaOz di Alessandro Avataneo, Togliatti(grad) di Gian Piero Palombini e Federico Schiavi e Mirafiori Luna Park di Stefano Di Polito.

    Le altre sezioni.
    Ci saranno ovviamente i film in concorso, nella sezione riservata ad autori alla prima, seconda o terza opera, la principale sezione competitiva del festival presenta quindici film realizzati fra il 2013 e il 2014, inediti in Italia; i paesi rappresentati sono Argentina, Australia, Belgio, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Nuova Zelanda, Olanda, Singapore, Stati Uniti, Svezia e Ungheria. In Festa Mobile – Ritratti d’artista sarà presentato il “bottino” di film che sono piaciuti ai selezionatori, raccolti in giro per il mondo e ancora inediti in Italia, mentre in After Hours ci sarà spazio per film da drive in o da mezzanotte, cult per cinefili o bizzarrie per spettatori spericolati. La sezione continua nella vocazione suggerita dal suo stesso titolo e anche quest’anno presenta un panorama di film “notturni”, privilegiando generi come l’horror, il thriller, il noir, ma anche opere eccentriche e surreali.

    Ci sarà poi una sezione riservata a cortometraggi italiani inediti, caratterizzati dall’autonomia e originalità di linguaggio (Italiana.corti) e infine Onde, una sorta di mappa tracciata dal cinema su orizzonti geografici e strategie cinematografiche che forzano il dispositivo del filmare in direzione della vita. In Spazio Torino saranno presentati i migliori cortometraggi realizzati da cineasti nati o residenti in Piemonte. Un’apposita sezione è riservata, come di consueto, al TorinoFilmLab, un laboratorio dedicato a talenti emergenti, una vera e propria comunità creativa che sostiene giovani filmmaker di tutto il mondo.

    Si concluderà anche la retrospettiva che il Torino Film Festival ha dedicato per due anni alla New Hollywood, cioè al grande ribaltamento che investì il cinema americano nel suo complesso dalla seconda metà degli anni Sessanta all’inizio degli anni Ottanta, prolungando i propri influssi sullo stile, i temi, lo star system e le innovazioni della produzione hollywoodiana successiva.

    Nonostante la crisi economica che investe l’Italia, il Torino Film Festival punta su proposte interessanti, internazionali e sempre innovative cercando, data la grande quantità di film, di incontrare tutti gli interessi del pubblico. Non resta che andare al cinema e partecipare a questo importante evento culturale che coinvolgerà Torino dal 21 al 29 Novembre.

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    Cecilia Russo

    PhD Student presso l'Università degli Studi di Torino, ha insegnato per alcuni anni francese e materie in lingua francese presso alcuni istituti di istruzione secondaria. Francesista, è appassionata di letteratura e di viaggi.

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