23 November 2017
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    40mila volte Bike Pride

    40mila volte Bike Pride è stato modificato: 2014-11-11 di Paolo Morelli

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    Viaggio nel Bike Pride 2014, oltre le bici c’è di più: economia, idee, urbanistica e qualche ospite che vuole dare una mano.

    Nell’arco di due giorni, tra il 20 e il 21 settembre, il Bike Pride 2014, sotto lo slogan “La bicicletta muove l’economia”, è riuscito a mostrare almeno due aspetti importanti della ciclabilità: quello economico (sabato), forse più importante ma meno vistoso, e quello ludico e di aggregazione (domenica), fondamentale per la riuscita dell’evento. Le 40 mila biciclette che hanno attraversato la città sono un messaggio chiaro: l’attenzione è alta, come spiegava qualche giorno fa Beppe Piras, presidente dell’associazione Bike Pride.

    Guarda la gallery del 21 settembre, con le foto di Federico Tisa »

    La politica.
    Organizzata in occasione della Settimana europea della mobilità, la quinta edizione del Bike Pride ha, come ogni anno, un tema ben preciso. Quello del 2014 è il Bici plan, piano per la mobilità sostenibile, varato nel 2013 dal Comune di Torino, che prevede, fra le altre cose, la creazione delle “zone 30”. Queste aree dovrebbero essere sperimentate nei controviali, con un limite di velocità di 30km/h: consentirebbero il passaggio a doppio senso delle biciclette e l’utilizzo da parte delle automobili solo per il parcheggio o l’ingresso nei cortili. L’associazione ha individuato 4 porte di accesso all’area del controviale di corso San Maurizio, ideale per il primo test. Il progetto è descritto accuratamente qui.

    Alla pedalata di domenica pomeriggio erano presenti anche gli assessori del Comune di Torino alla Viabilità, Claudio Lubatti, e all’Ambiente, Enzo Lavolta, disponibili alla collaborazione. Quest’ultimo ha anche annunciato che l’amministrazione pubblica si impegnerà per la pedonalizzazione di via Roma, estendendo il progetto già realizzato, con successo, in piazza San Carlo. Prima, però, bisogna studiare percorsi alternativi per le automobili.

    L’economia.
    Fra le migliaia di persone in sella alle proprie biciclette, o a quelle del ToBike, che ieri le offriva gratuitamente agli abbonati, c’era anche Marc van Woudenberg, l’ambasciatore internazionale della bicicletta. Olandese, ovviamente, va in giro per il mondo a spiegare come fare economia con le due ruote a pedali, ma soprattutto come migliorare la vita delle persone con pochi interventi mirati. «Niente scuse – ha detto – investire nella bicicletta si può, anche se la città, come succede per Torino, ha una forte vocazione automobilistica. E poi, soprattutto, costa poco».

    Leggi l’intervista completa a Marc van Woudenberg »

    Van Woudenberg ne ha parlato durante il convegno sulla bikenomics di sabato 20 settembre, organizzato in collaborazione con la Fondazione della Comunità di Mirafiori, dove è intervenuto anche Pedro Kanof, il papà del concetto di bike sharing. Con qualche dato, è facile capire come investire nella mobilità urbana attraverso la bicicletta sia una prospettiva possibile già nell’immediato. In Europa, il settore legato alla bici (dalla produzione alla manutenzione, fino all’arredo urbano) muove qualcosa come 200 miliardi di euro. Nel documento redatto dall’Associazione Bike Pride ci sono anche le statistiche relative al costo del traffico dovuto ai veicoli a motore nelle città.

    Le idee.
    La posizione generale non è contraria alle auto, ma promuove l’utilizzo di mezzi alternativi in città lasciando ai veicoli a motore il compito di coprire i viaggi lunghi. Certo, se le piste ciclabili torinesi fossero collegate tra loro sarebbe tutto molto più semplice, ma tra gli interventi in cantiere c’è anche quello di rendere i 175km di piste ciclabili un unico reticolo di collegamenti, non tante isole separate. Ci sono tanti spunti che arrivano da questo Bike Pride, la speranza è che l’amministrazione pubblica torinese non si fermi alle promesse, anche se negli ultimi anni ha dimostrato di prestare molta attenzione al tema della ciclabilità, magari dando l’esempio anche ad altre città.

    Bike Pride 2014 si è svolto in collaborazione con Torino Vertical Bike, la gara di mountain bike che, sempre il 21 settembre, ha occupato la città al mattino con oltre 500 appassionati che hanno corso per la vittoria. Una domenica dedicata interamente alla bicicletta su tracciati urbani. La collaborazione tra realtà diverse, in questi casi, è essenziale.

    Foto di Federico Tisa

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    Giornalista, collabora da diversi anni con testate online e cartacee. Si è occupato, in passato, di televisione e radio. Segue l'evoluzione del giornalismo, soprattutto attraverso gli strumenti dati dal web. Lavora come addetto stampa per enti culturali.

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