19 August 2017
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    A Palcoscenico Danza si respira la terra di Spagna

    A Palcoscenico Danza si respira la terra di Spagna è stato modificato: 2015-05-20 di Giovanna Gennatiempo

    Penultimo appuntamento per la rassegna Palcoscenico Danza, ospite della serata il Ballet de la Generalitat Valenciana. Stasera, 20 maggio, e domani, l’ultimo.

    Il gruppo Baller de la Generalitat Valenciana, giovane sia nella fondazione datata 1998, sia nell’età dei quattordici danzatori che la compongono, è una delle poche compagnie istituzionali spagnole. Il 15 e 16 maggio la compagnia di Valencia ha presentato, a Torino, un trittico che raccoglie l’eredità della grande danza del repertorio contemporaneo del Novecento: “Radura”, “Jardi Tancat” e “Bolero”.

    Radura.
    Radura è stato creato da Paolo Mohovic, nel 2014, ad hoc per la Compagnia. Il brano è ispirato ad un’idea di natura incontaminata, e sconfinata, nella quale si sviluppa la vita di allegre creature. L’immersione in questo immaginario regno animale è contrappuntato dalle complesse musiche di Bach. Il clavicembalo con i suoi toni acuti e rapidi scandisce i movimenti di un branco variopinto che scende di insieme e di passi a due. Il contrasto, tra udito e vista, è piacevole perché riesce ad accordare perfettamente la semplicità e la naturalezza dell’ambientazione con la partitura barocca della musica.

    Jardi Tancat.
    Piéce del celebre coreografo Nacho Duato, Jardi Tancat è considerato uno dei grandi classici del repertorio contemporaneo. Il “giardino chiuso” è ispirato ad antichi racconti della tradizione catalana messi in musica da Maria del Mar Bonet. I paesaggi rurali, brulli che regala l’isola di Maiorca sono lo specchio di una Natura crudele che mette a dura prova la sopravvivenza dei propri abitanti. La disperazione per la siccità e la povertà del raccolto è sublimata nella supplica a quel Dio lontano che sembra non curarsi degli sforzi terreni dei suoi figli. Il tutto si traduce in un lirismo poetico dolente ma, allo stesso tempo, energico e speranzoso.

    La creazione di Jardi risale al 1983, periodo in cui Nacho Duato danzava per la compagnia NDT – Netherlands Dans Theatre. L’influenza mitteleurpoea di quegli anni, da Pina Bausch a Birgit Cullberg, qui è ben visibile: la forte gestualità spagnola, in cui si riconoscono le contaminazioni provenienti dal flamenco, si fonde con la fisicità diretta della danza centro-europea, scevra da astrattismi e incentrata su una rappresentazione più affine alla mimesis teatrale.

    Bolero.
    Il coreografo Thierry Mandalain propone, infine, la sua personale versione dell’opera di Maurice Ravel. L’intero gruppo di danzatori si presenta in uno spazio quadrato, delimitato ai quattro angoli da alti pannelli bianchi; è una danza all’unisono che segue l’incedere marziale del Bolero. In questo cubo immaginario la sistematicità dei passi cresce, rapidamente, di intensità: si avverte la tensione di corpi costretti in un ambiente angusto. I danzatori, come molecole d’acqua in ebollizione, rompono le righe e mettono in atto una ribellione scomposta che porterà all’esplosione finale scardinando, definitivamente, i limiti della scena.

    La conclusione.
    Giunto alle battute finali, oggi 20 maggio e domani 21 maggio, Palcoscenico Danza presenterà l’ultimo appuntamento di stagione: “Lago dei Cigni. Tra sogno e realtà” dell’Eko Dance International Project. La direttrice, Pompea Santoro, fonde magistralmente il cigno classico di Petipa e quello dirompente e contemporaneo di Mats Ek.

    A completare la serata l’Eko Dance proporrà anche nuove coreografie montate per l’occasione da Paolo Mohovic (“Green Tea”), Marco De Alteriis (“Aliento de l’alma”), Raffaele Irace (“A Different Kind”) e, dalle giovanissime e promettenti coreografe Elisa Insalata e Sara Bertoncelli, già danzatrici del gruppo della Santoro.

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    Giovanna Gennatiempo

    Torinese d'adozione, è laureata in D.A.M.S. e Comunicazione e Culture dei Media. Ha curato la comunicazione di diverse associazioni culturali del territorio piemontese. Appassionata di danza, fotografia, animali, viaggi e cucina, è sempre alla ricerca di nuove esperienze da aggiungere alla “to do list”.

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