26 May 2017
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    Adaline, quando l’eterna giovinezza è una maledizione

    Adaline, quando l’eterna giovinezza è una maledizione è stato modificato: 2015-05-16 di Beatrice Cusano

    Blake Lively abbandona i panni della ragazzina superficiale di “Gossip Girl” e dimostra di essere un’attrice capace di incarnare un’elegante donna, bloccata all’età di 29 anni da più di 30 in “Adaline”.

    Adaline Bowman, a causa di un incidente, ha acquisito quello che per i più rappresenterebbe un dono meraviglioso, l’eterna giovinezza e che, invece, si rivelerà essere una maledizione. Paradossalmente la bellissima Adaline, che potrebbe vivere per sempre, rinuncia a vivere davvero, sentendosi braccata, spaventata dall’idea di diventare una cavia da laboratorio e consapevole di non poter costruire nessun legame davvero duraturo a eccezione di quello con la figlia, l’unica a conoscere il suo segreto.

    Bloccata in un eterno presente senza emozioni, Adaline dovrà mettere in discussione la sua scelta di “non vita” dopo l’incontro con Ellis (Michiel Huisman), giovane uomo passionale e determinato ad abbattere il muro che la protagonista ha costruito intorno a sé. E sarà sempre un incontro, quello con il padre di Ellis, a rendere ancora più complicata la vita di Adaline.

    La condanna della solitudine.
    La pellicola diretta da Lee Toland Krieger è un film romantico che non vuole assolutamente essere realistico, se non nella scelta di raffigurare l’immortalità come una condanna alla solitudine, ricordando molto Il curioso caso di Benjamin Button, ma senza riuscire a raggiungere la poesia visiva dell’opera di David Fincher. La regia è, infatti, molto pulita e interamente incentrata sulla figura di Adaline, un’algida eppur intensa Blake Lively, fasciata in vestiti bellissimi e senza tempo che aiutano a trasmettere la confusione temporale vissuta dalla protagonista.

    A compensare la rigidità di Adaline sono i due personaggi maschili, padre e figlio, interpretati dal giovane Michiel Huisman, adeguati ai ruoli che richiedono slanci passionali (sarà il nuovo Daario Naharis nella quarta stagione de Il trono di spade) e un appesantito, dolcissimo e malinconico Harrison Ford. Adaline – L’eterna giovinezza nonostante il tono spesso melodrammatico, non annoia ed è esteticamente elegante, il film perfetto per chi vuole vuole vivere una favola e non può rinunciare al lieto fine.

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    Beatrice Cusano

    Laureata in Comunicazione e culture dei media con due tesi in ambito cinematografico, conduttrice radiofonica, cura una rubrica di cinema per una web radio.

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