24 April 2017
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    “Africa, Italia”, una mostra per Roma

    “Africa, Italia”, una mostra per Roma è stato modificato: 2015-03-02 di Valentina Tatti Tonni

    Il Museo di Roma ospita, fino al 24 marzo, “Africa, Italia”, esposizione fotografica che racchiude un intero continente.

    Si è aperta il 28 febbraio 2015 nella Capitale la mostra fotografica “Africa, Italia” che si protrarrà fino al 24 marzo 2015 nella sede ristrutturata del Museo di Roma. L’ente è stato inaugurato nel 1930 quando ancora era posizionato vicino alla Bocca della Verità, non lontano dal Circo dei gladiatori. Sette anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale il Museo è stato riprogettato e spostato nell’attuale palazzo neoclassico, voluto da Papa Pio VI Braschi.

    Il Festival della Letteratura di Viaggio.
    La mostra si inserisce nel programma del Festival della Letteratura di Viaggio che dal 2008, nel periodo di settembre, propone incontri e approfondimenti sulla cultura del viaggio come racconto. Continuando a narrare, costruisce con attenzione il circuito delle mostre d’arte, fatto di frammenti di storie e normalità.

    Il Festival è collegato alla Società Geografica Italiana che dal suo archivio storico ha fornito un rilevante contributo, prestando mappe geografiche e linguistiche antiche, libri di pergamena con dorso di cuoio con formule magiche e taccuini di viaggio. Ogni sala espositiva rappresenta un paese dell’Africa, in particolare la Somalia, la Libia, l’Eritrea, l’Etiopia con spazi appositamente ritagliati ad alcuni fotografi. Si aggiungono inoltre le testimonianze di due scrittrici italo-somale, Ubah Cristina Ali Farah e Igiaba Scego, nelle video proiezioni, e un montaggio esclusivo di immagini in movimento e di suoni raccolti in viaggio.

    La mostra.
    In questo originale percorso, i visitatori potranno essere essi stessi degli esploratori. Lo ha spiegato Antonio Politano, foto-giornalista e curatore del progetto, cui abbiamo chiesto quale sia l’obiettivo principale della mostra. «Mettere assieme alcuni frammenti di narrazione sull’Africa –  ha spiegato –  paesi che sono stati colonie italiane. In Italia sono stati un po’ dimenticati, perché arrivano sulle pagine dei giornali quasi sempre per i fatti drammatici, gli sbarchi clandestini, le guerre, i conflitti, eppure c’è una vita quotidiana, c’è anche una bellezza, senza dimenticare la dimensione drammatica, dolente. Raccontare la normalità, i lavori, i mercati, le città, la gente e poi recuperare la dimensione di memoria che c’è negli archivi, nelle splendide immagini che sono un po’ il riflesso del passaggio degli italiani, la rappresentazione che è cambiata negli anni, nei decenni, nei secoli, di quell’Africa. Le Afriche sono tante, non è una sola, sono oltre 50 paesi e tantissime situazioni diverse».

    Cosa c’è dietro.
    L’idea, che qui è alla base, è che vi sia offerta la possibilità di interagire per spiegare la realtà degli individui tramite la conoscenza del senso comune, e poi scoprire che siamo noi tutti culture altre. Prima di chiudere l’incontro, viene spontaneo domandare a Politano quale sia il messaggio che dovrebbe portare con sé il pubblico una volta vista la mostra.

    «Spero maggiore conoscenza di una realtà a più facce – ha affermato –, di un accostamento a dei mondi che spesso vengono sommersi da un’etichetta e che invece hanno tutta una ricchezza e una verità di vita che a volte la fotografia o altri linguaggi possono provare a restituire».

    Valentina Tatti Tonni

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    Valentina Tatti Tonni

    Idealista e vagabonda, tende a bruciare le tappe per non annoiarsi, crede di essere in missione per conto dell'opinione pubblica e per questo rincorre la musica, la letteratura, la politica estera, i diritti umani, l'ambiente.

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