22 May 2017
    foto

    “Andrò via dall’Ucraina”

    “Andrò via dall’Ucraina” è stato modificato: 2014-12-26 di Paolo Morelli

    Pál Tüzes, contadino di Botar, estremo ovest dell’Ucraina, ha portato la propria esperienza al Salone del Gusto. Poche, essenziali parole.

    In Ucraina si spara ancora, si muore ancora. Il Paese è di fatto spaccato in due e la diplomazia non ha ancora trovato una soluzione a questa gravissima crisi. Nel frattempo, le persone continuano a lavorare e a sopravvivere, portando avanti le proprie attività, laddove possibile, e guadagnando ciò che serve loro per pagare le spese e comprare da mangiare.

    Pál Tüzes è un contadino di Botar, piccolo paese agricolo nel distretto di Vynogradiv, all’estremo Ovest dell’Ucraina, vicino al confine con la Romania e l’Ungheria. Pál infatti è ungherese e vive sui Carpazi, in Ucraina, da diversi anni. Quando gli abbiamo chiesto come si viva adesso in Ucraina si è messo a ridere, amaramente, scuotendo la testa rassegnato. «Produco cibo biologico – ha spiegato – e ho delle autorizzazioni per esportare all’estero, ma i miei prodotti arrivano anche nel Donbass (la regione che fa capo a Donetsk e che si è autoproclamata indipendente, ndr). Non c’è un confine tra l’Est e l’Ovest, il commercio continua. Per me, al momento, non ci sono grossi problemi».

    Ma il produttore ha l’aria di non voler raccontare troppo, forse più per riservatezza che per timore. «La mia attività continua ad andare bene – ha rivelato – ma in questo devo dire grazie all’Unione Europea, che mi sta aiutando molto soprattutto con i permessi». In un paese bloccato, come adesso è l’Ucraina, l’appoggio dell’Europa pare si stia rivelando fondamentale. Almeno nell’estremo Ovest, ben lontano dal conflitto.

    «Sono venuto a Botar dall’Ungheria – ha concluso – ma, se le cose continueranno così, me ne andrò da un’altra parte. C’è stato qualche danno economico alle esportazioni, è vero, ma per quanto mi riguarda posso ritenermi fortunato. Intanto, venire a Terra Madre mi ha aiutato a confrontarmi con altre persone, ho imparato molte cose e penso che le applicherò nella mia attività».

    Print Friendly

    Giornalista, collabora da diversi anni con testate online e cartacee. Si è occupato, in passato, di televisione e radio. Segue l'evoluzione del giornalismo, soprattutto attraverso gli strumenti dati dal web. Lavora come addetto stampa per enti culturali.

    Seguici su Facebook

    Resta aggiornato su Twitter