23 August 2017
    paperino

    Buon compleanno, Paperino

    Buon compleanno, Paperino è stato modificato: 2016-01-26 di Davide Gambaretto

    Il 9 giugno 1934 Paperino debuttava in televisione nel cortometraggio “La gallinella saggia”. Da allora sono passati 81 anni e la popolarità dell’irascibile papero non accenna a diminuire.

    Una delle cose che difficilmente prendiamo in considerazione è il fatto che anche i protagonisti dei cartoni animati e dei fumetti hanno una data di nascita. Per esempio, proprio il 9 giugno è il compleanno di uno dei personaggi più celebri e amati di sempre: Paolino Paperino compie, infatti, 81 anni.

    Il debutto.
    Il 9 giugno del 1934 Paperino (Donald Duck in lingua originale) debuttava in televisione, come spalla comica nel cortometraggio “La gallinella saggia” (“The Wise Little Hen”), diretto da Wilfred Jackson. In questo breve cartone animato Paperino è un papero che vive su una barca galleggiante e indossa una blusa da marinaio, corredata di berretto. Al lavoro preferisce divertirsi in compagnia del suo amico Meo Porcello; un’abitudine che gli si ritorcerà contro, quando la gallinella deciderà di punire bonariamente i due scansafatiche, per non averla aiutata nella semina del grano.

    Alcune delle caratteristiche principali del personaggio sono già ben delineate, sebbene il design sia ancora leggermente rozzo. Sulla carta stampata, invece, Paperino esordì il 16 settembre 1934, grazie ad Al Taliaferro (disegni) e Ted Osborne (testi): il papero combinaguai era protagonista di brevi strisce quotidiane autoconclusive, sviluppate attraverso gag fulminanti e in cui interagiva con altri comprimari Disney.

    La popolarità del personaggio.
    Con l’affermarsi di Topolino come il simbolo dell’impero di Walt Disney, presto gli sceneggiatori scoprirono di non poter più utilizzare il roditore in scene moralmente ambigue. Topolino si stava trasformando nel perfetto boy scout – il personaggio che dà l’esempio e che fa sempre la cosa giusta – e ogni devianza narrativa da questa rappresentazione veniva accolta dai fan con una cascata di lettere di protesta indirizzate alla Disney. Fortunatamente Paperino era disponibile e pronto a colmare questa lacuna sceneggiativa.

    I “paperi”.
    L’universo di Paperino si arricchì presto di comprimari: l’odioso cugino Gastone Paperone (Gladstone Gander), i nipotini Qui, Quo, Qua (Huey, Dewey, Louie), la fidanzata Paperina (Daisy Duck) e molti altri. Carl Barks e Don Rosa furono due degli autori che maggiormente riuscirono ad amplificare il successo di Paperino (e di tutto il “Clan dei Paperi”). Il primo – chiamato coerentemente l’Uomo dei Paperi – consacrò Paperino e introdusse un personaggio popolare quale zio Paperone (Scrooge McDuck), mentre il secondo espanse questo universo, fino ad arrivare a creare l’albero genealogico dei paperi; indicazioni precise, seguite ancora oggi da qualsiasi fumettista che voglia cimentarsi con questi personaggi.

    Entrambi diedero a Paperino aspetti della sua personalità che mantiene ancora oggi; per esempio l’amore per l’avventura (sempre in compagnia dello zio Paperone, alla ricerca di tesori millenari, sparsi per il mondo) e il grande affetto per i nipotini (che lo spinge ad accettare i lavori più disparati, pur di permettere loro di vivere serenamente), con i quali condivide anche un rapporto di “sfida”.

    Il carattere.
    Un po’ svogliato, spaccone e prono agli scatti d’ira, Paperino è, però, molto volenteroso e intraprendente. A tratti egoista, sotto sotto possiede un cuore d’oro e non si tira mai indietro quando deve aiutare i suoi amici e la sua famiglia (anche se necessita sempre di una spintarella prima di decidersi a fare la cosa giusta). Non è un caso che sia lui uno dei personaggi più utilizzati nei cartoni e, soprattutto, nei fumetti della Disney. Questa sua versatilità caratteriale permette di utilizzarlo in maniera decisamente più estensiva, rispetto all’amico-rivale Topolino. Un aspetto, questo, che è addirittura maggiore in Italia.

    paperinik

    Copertina PKNA zero/2, “Il vento del tempo”, Claudio Sciarrone-Max Monteduro.

    Le particolarità italiane.
    Paperino ha goduto – e gode ancora – di grandissima popolarità, soprattutto in Italia dove i limiti del personaggio sono stati stiracchiati e reinventati, permettendo al papero più famoso del mondo di apparire in migliaia di storie dalle tematiche e dagli stili più disparati. Qui da noi il personaggio di Paperino è stato esplorato da artisti oggi considerati tra i migliori di casa Disney, tra cui Federico Pedrocchi (che nel 1937 creò il giornale Paperino e altre avventure”, in cui il papero era protagonista di storie lunghe e avventurose), Guido Martina (colui che, in coppia con Giovan Battista Carpi, inventò il personaggio di Paperinik, il giustiziere mascherato) e Romano Scarpa (il fumettista Disney italiano più “stampato” negli USA).

    La ricchezza del personaggio e la stratificazione di caratterizzazioni dategli negli anni hanno permesso a Paperino di svilluppare molteplici “identità segrete”: Pikappa, la versione più moderna e tecnologica di Paperinik, è certamente una delle più celebri. Paperino in molte storie è poi rappresentato come una spia, alternativamente non troppo capace (Agente Qu-Qu7, alle dipendenze della P.I.A., l’agenzia spionistica di zio Paperone) o l’abilissimo DoubleDuck (nato dalla matita di Max Monteduro).

    Tormenti di un papero.
    Ma il Paperino “italiano” non differisce da quello “americano” solo per i suoi tanti alter ego. La caratteristica più visibile è che, in Italia, il papero combinaguai è perseguitato senza sosta dalla sfortuna, molto più della sua controparte “americana”. Inoltre è eccessivamente pigro: qui da noi la sua proverbiale irascibilità viene, infatti, diluita e addirittura sostituita da autentica indolenza. Perennemente in bolletta, accetta i lavori più strani e fantasiosi che, dopo un promettente inizio, si risolveranno sempre per il peggio.

    Inoltre la sua rivalità con Gastone viene portata allo stremo, così come la sua sudditanza allo zio Paperone, il quale lo costringe a interminabili viaggi in giro per il mondo, sotto la costante minaccia della riscossione dei suoi debiti: forse è proprio questa caratterizzazione di papero vessato e impotente di fronte alla sorte che ha portato allo sviluppo di tutte quelle “identità segrete” di cui abbiamo parlato in precedenza. La forza di Paperino – ancor più della sua versione italiana – sta tutta qui: lui è l’antieroe per eccellenza. Con le sue nevrosi e i mille problemi di debiti, rappresenta al meglio l’uomo comune. Caratteristiche che lo rendono, forse, il personaggio più amato di tutta casa Disney.

    Le immagini sono di proprietà degli autori.

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    Davide Gambaretto

    Storico dell’arte, curatore indipendente e scrittore. I suoi precedenti impieghi in ambito artistico includono Artissima Fair, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Attitudine Forma. Musicologo a tempo perso, è appassionato di letteratura, cinema, graphic novel e pallacanestro. Gestisce il blog musicale "La Lira di Orfeo" e realizza laboratori didattici di arte e scrittura per scuole elementari e medie.

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