23 June 2017
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    CasaOz, due progetti in un SMS

    CasaOz, due progetti in un SMS è stato modificato: 2015-03-13 di Paolo Morelli

    Fino al 28 marzo, con un SMS si possono sostenere due progetti di CasaOz, volti all’inclusione sociale e al coinvolgimento delle scuole elementari.

    Inclusione sociale, assistenza, attenzione verso l’infanzia. Sono questi i punti cardine dell’attività di CasaOz, onlus torinese diventata, nel corso degli anni, punto di riferimento per i bambini malati e le loro famiglie, che nella sede di corso Moncalieri 262 (a Torino) trovano una seconda casa. La malattia, spesso, distrugge l’equilibrio famigliare, e CasaOz nasce con lo scopo di accompagnare le persone in difficoltà nel difficile percorso che porta a ristrutturare la normalità.

    CasaOz non è solo uno spazio, ma un insieme di attività che hanno l’obiettivo di portare il bambino (e la sua famiglia) a ricostruire la vita quotidiana senza sentirsi “malati” o, peggio, “diversi” dagli altri. Oltre a sinergie con importanti realtà imprenditoriali, come Nova Coop, volte all’educazione alimentare dei bambini, e all’apertura di un luogo come i MagazziniOz (ottobre 2014) per l’inserimento lavorativo, l’attività quotidiana di CasaOz è fatta di progetti sul territorio, dalle strutture esterne alle scuole.

    Pari e dispari in giardino.
    Il gioco all’aperto è un’attività centrale per la crescita, perché attraverso di esso il bambino acquisisce consapevolezza delle proprie abilità e riesce a svilupparne di nuove. Cosa succede, però, se il bambino non riesce a essere autonomo? A questo punto entra in campo CasaOz con il progetto “Pari e dispari in giardino”, volto alla realizzazione di un’area gioco esterna alla sede di corso Moncalieri, dotata di un percorso per disabili e normodotati per «rimuovere sia gli ostacoli fisici che le barriere sociali – si legge nel comunicato di presentazione – per stringere nuove relazioni, provare esperienze gratificanti, acquisire responsabilità, integrarsi nel contesto sociale».

    Sarà un’area gioco aperta a tutti, non solo agli ospiti di CasaOz, pensata appositamente per favorire l’inclusione sociale. Le attività della onlus includeranno i nuovi spazi e saranno rivolte anche ai ragazzini del territorio. Sarà un luogo di scambio e apertura predisposto in un’area della zona limitrofa a CasaOz. Ci saranno giochi per disabili e normodotati, attività ludiche e un laboratorio di giardinaggio, per creare un giardino fiorito.

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    Laboratorio sulle emozioni.
    La collaborazione con le scuole elementari è indispensabile per creare una mentalità volta all’inclusione, perché il rischio più grande è che i bambini disabili vengano emarginati dai propri coetanei. Questo problema può essere superato attraverso una corretta informazione, che deve partire proprio dalle scuole. Il “Laboratorio sulle emozioni” è un progetto pilota, che si svolgerà nelle scuole elementari della zona intorno a CasaOz, articolato in 3-4 incontri per classe e un incontro finale nella sede della onlus.

    Non si poteva non parlare del Mago di Oz, la cui storia farà da fil rouge per l’intero laboratorio, che verterà sul dualismo noto/estraneo. Partendo dal vissuto personale di ogni bambino, la maniera più efficace per aprire un saldo canale di comunicazione in tenera età, si cercherà di far prendere consapevolezza delle proprie emozioni, sviluppando l’empatia. A questo punto, l’area gioco esterna rappresenterà l’unione tra questi due progetti, perché il “Laboratorio sulle emozioni” utilizzerà proprio quegli spazi per coinvolgere bambini disabili e normodotati, superando ogni (inconsapevole) emarginazione.

    SMS solidale.
    Per sostenere questi progetti, CasaOz ha appena attivato un numero di telefono al quale inviare un “SMS solidale” – da 2 a 5 euro – per contribuire alla raccolta fondi. Scrivendo al 45594, fino al 28 marzo 2015, sarà possibile donare con un semplice messaggio. I contributi sosterranno la realizzazione dell’area gioco esterna e del laboratorio con le scuole elementari.

    CasaOz, dall’inizio della propria attività nel 2007, ha già aiutato oltre 1150 persone provenienti da oltre 29 Paesi, tra bambini e genitori. 70 famiglie, inoltre, hanno anche usufruito dell’ospitalità notturna nei quattro miniappartamenti presenti a CasaOz, possibilità offerta a chi viene da fuori Torino per far curare i propri figli presso le strutture sanitarie della città. Oltre all’educazione e all’assistenza, la onlus punta sul lavoro di rete tra associazioni e si occupa anche di formazione, rivolta a staff, volontari e affidatari.

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    Giornalista, collabora da diversi anni con testate online e cartacee. Si è occupato, in passato, di televisione e radio. Segue l'evoluzione del giornalismo, soprattutto attraverso gli strumenti dati dal web. Lavora come addetto stampa per enti culturali.

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