20 September 2017

    Chi sostiene la Sindone

    Chi sostiene la Sindone è stato modificato: 2015-04-20 di Redazione

    Iniziata ieri, 19 aprile, l’Ostensione della Sacra Sindone a Torino. Sono attesi migliaia di visitatori e Papa Francesco, sono tantissimi i volontari che rendono possibile questo evento.

    Di loro si parla sempre troppo poco. Sono i numerosi volontari, oltre 4.600, che lavorano per l’Ostensione della Sindone e si occupano dei punti accoglienza, degli ingressi e di tutti i servizi che ruotano attorno a uno degli eventi più importanti per il mondo cristiano (ma non solo). Con le loro giacchette viola accolgono i pellegrini e li guidano nel percorso che conduce all’interno del Duomo di Torino, dove è conservata la Sacra Sindone, il lenzuolo con cui (per i credenti) fu avvolto Gesù Cristo all’interno del Santo Sepolcro.

    La reliquia è nota, si sono fatti diversi studi di essa e oggi il dibattito sulla sua autenticità è ancora piuttosto vivo. Quello che ci interessava, però, era andare tra i volontari, tra le persone che per 67 giorni (fino al 24 giugno, giorno del santo patrono di Torino, San Giovanni, in cui è prevista la visita di Papa Francesco) svolgeranno le mansioni basilari per la riuscita dell’Ostensione della Sindone. Spesso, di loro, non si parla. A volte si dà persino per scontato che i volontari ci siano, per la Sindone ma anche per altre occasioni, eppure rappresentano la colonna portante di gran parte degli eventi pubblici cui siamo abituati. Non senza polemiche, peraltro.

    Quello che muove i volontari della Sindone, però, è anche la Fede. Come si legge sul sito dell’Ostensione: «I volontari hanno condiviso un percorso di formazione mirato, in particolare, ad approfondire il rapporto tra Vangelo e vita cristiana, la storia e la devozione della Sindone, le problematiche scientifiche e i temi più specifici dell’accoglienza e della comunicazione». Che si condividano o meno gli stessi valori religiosi, è indubbio che l’impegno di oltre 4.600 persone permette a grandi eventi come l’Ostensione della Sindone di svolgersi. Un impegno, volontario, che va riconosciuto.

    Foto: Caterina Laudari

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