27 July 2017
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    Cittadella di Torino, per ora la galleria è salva

    Cittadella di Torino, per ora la galleria è salva è stato modificato: 2015-07-25 di Davide Gambaretto

    I lavori per la costruzione del parcheggio di corso Galileo Ferraris, a Torino, sono stati sospesi, a seguito del ritrovamento di una galleria datata 1689, facente parte del complesso della Cittadella. Ora si attende la decisione della Soprintendenza.

    Nel corso delle ultime settimane, gli scavi per la realizzazione del nuovo parcheggio interrato di corso Galileo Ferraris hanno portato alla luce un nutrito numero di reperti archeologici; muri e sezioni di cunicoli facenti parte del complesso sistema di gallerie della Cittadella torinese (capolavoro di ingegneria militare del XVI secolo), datate primi del ‘700. Nei giorni scorsi, inoltre, alcuni brevi tratti di questi cunicoli sono stati demoliti dalle ruspe, previe autorizzazioni e permessi, poiché «confliggevano con l’invaso del parking ed erano pericolanti e inaccessibili», ha spiegato la Soprintendente ai Beni Archeologici, Egle Micheletto.

    Il 7 giugno, però, gli operai si sono trovati davanti a un nuovo “imprevisto”: il ritrovamento dell’imbocco di un cunicolo, ottimamente conservato e datato 1689, collegato al sistema fortificatorio della Cittadella. Dopo una prima esplorazione del sito, la Soprintendente Micheletto ha confermato che «la galleria c’è. È antica ed è assolutamente da conservare, ha un valore storico importante». Una galleria che, con buona probabilità, collegava il Rivellino degli Invalidi con il corpo di piazza della Cittadella e che – come racconta Micheletto – potrebbe portare fino al Mastio, passando per un rifugio antiaereo della II Guerra Mondiale, presente sotto il palazzo di via de Sonnaz.

    L’azione del Comune.
    In seguito al sopralluogo agli scavi da parte del Comune, avvenuto nella giornata di ieri, abbiamo contattato Domenico Carretta, presidente della II Commissione Consiliare Permanente del Comune di Torino (Urbanistica, Viabilità e Trasporti, Lavori Pubblici). «I lavori, dal lato di via Meucci angolo corso Galieleo Ferraris, ovverosia dal lato della sezione interessata dalla presenza dei reperti, sono stati sospesi – ha affermato Carretta –. Ora attendiamo il parere dei tecnici della Soprintendenza per i Beni Archeologici, che si esprimeranno a proposito del prosieguo dei lavori, con o senza eventuali modifiche rispetto al progetto iniziale. Bisogna capire l’effettivo valore storico della galleria, oltre che cercare di capire se è possibile mettere in sicurezza la sezione. Credo che il tutto richiederà una settimana-dieci giorni, dopodiché, con i nuovi dati forniti dalla Soprintendenza, convocherò una nuova Commissione per decidere il da farsi».

    L’impegno cittadino.
    In attesa dei nuovi pareri tecnici, questa sera, 12 giugno (intorno alle ore 20 in zona via Cernaia), è previsto un presidio cittadino – il Comitato Pietro Micca – formato in difesa del patrimonio archeologico della città. Molti sono, infatti, i residenti che hanno preso a cuore la causa, come è ben documentato anche dalla petizione online, lanciata da Gioventura Piemonteisa e che – al momento in cui scriviamo – ha raccolto più di 4.800 firme.

    Foto: gioventurapiemonteisa.net

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    Davide Gambaretto

    Storico dell’arte, curatore indipendente e scrittore. I suoi precedenti impieghi in ambito artistico includono Artissima Fair, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Attitudine Forma. Musicologo a tempo perso, è appassionato di letteratura, cinema, graphic novel e pallacanestro. Gestisce il blog musicale "La Lira di Orfeo" e realizza laboratori didattici di arte e scrittura per scuole elementari e medie.

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