23 June 2017
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    Clara Calamai e la sigaretta elettronica

    Clara Calamai e la sigaretta elettronica è stato modificato: 2015-03-22 di Noria Nalli

    Clara Calamai, la bellezza, la dolcezza, il ricordo nostalgico tra le corsie di un ospedale, con una sigaretta che è libertà.

    Questa rubrica è «un esercizio affascinante, anche se duro, un viaggio alla scoperta del senso profondo. Noria sceglie di volta in volta una persona, una situazione, un incontro, una relazione diseguale all’interno dell’esperienza del ricovero, della riabilitazione o del contatto con l’esterno. Scopre la propria capacità di raccontare, di condividere e di emozionarsi, di fissare in un veloce ritratto situazioni minime, che altrimenti sarebbero destinate a sfiorire in un angolo della memoria» (Franco Bomprezzi).

    «Come non si può scendere? Io non disturbo, mi  faccio piccola piccola». Come una ragazzina disobbediente, Eugenia voleva alzarsi dal letto per fumare una sigaretta nel corridoio, ma due sponde d’acciaio glielo impedivano. Nella  clinica in cui era ricoverata avevano già spento la luce e messo a letto i pazienti più anziani.

    Sguardo sorridente e un po’ perso, Eugenia aveva superato l’ottantina, ma quella sera si sentiva insofferente del regime ospedaliero. Amava far tardi a chiacchierare, guardare la tv e farsi qualche sigaretta. Quel coprifuoco la intristiva e voleva sgusciare giù dal letto, infilandosi tra la testiera e la chiusura della sponda. Più volte le infermiere la fermarono, ma alla fine ci riuscì, si infilò la vestaglia di raso e corse in un angolo buio. Tirò delle boccate che avevano il sapore della libertà. Si sedette contenta ripensando con nostalgia agli anni giovanili, quando i ragazzi la corteggiavano dicendole che somigliava a Clara Calamai.

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    Noria Nalli

    Nata nel 1965 nell'antico borgo fortificato di Montagnana, laureata in filosofia, ha due figlie. Collabora con La Stampa e il mensile Vita non profit, per il cui portale cura il blog http://blog.vita.it/sclerotica. Ha una trasmissione su Radioflash. Per la Omega edizioni di Torino, quest'anno ha pubblicato il libro La stampella di Cenerentola.

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