19 August 2017
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    Coltiva il tuo futuro: la città torna all’agricoltura

    Coltiva il tuo futuro: la città torna all’agricoltura è stato modificato: 2015-03-05 di Valentina Tatti Tonni

    Presentato a Roma il progetto “Coltiva il tuo futuro”: formazione e inserimento nel lavoro rurale. Le realtà urbane riscoprono l’agricoltura.

    Il 3 marzo, a Roma, presso il centro dell’Istituto Nazionale di Economia Agraria (INEA) si è parlato di agricoltura e diritto al lavoro. Questa tematica è stata espressa in occasione della terza edizione del progetto ”Coltiva il tuo futuro” che, attraverso quattro giornate formative (una volta al mese, a partire dal 10 marzo) si propone di avviare un percorso propedeutico e gratuito per tutti coloro che vogliano reinventarsi attraverso la terra e il territorio.

    Alla presentazione del progetto sono intervenuti: Salvatore Parlato, Commissario Straordinario Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria; Alessandro Monteleone, Mipaaf-Rete rurale nazionale; Francesca Giarè del Consiglio per la ricerca INEA; Giacomo Lepri, presidente della Cooperativa Agricola Co.r.ag.gio e Marta Leonori, Assessore alle Politiche agroalimentari di Roma Capitale.

    L’innovazione è il ritorno alle origini.
    Se nei secoli precedenti l’agricoltura rappresentava il principale mezzo di sussistenza ed era quindi una necessità più che un impiego riconosciuto, oggi si ritorna alla terra, con le pratiche legate al progetto smart cities, per innovare sia lo stile di vita sia la viabilità delle città. Il diritto al lavoro sarà allora declinato in varie fasi, promosse oltre che dall’INEA anche dalla Rete Rurale Nazionale che partecipa al più ampio progetto rurale europeo, insieme alla cooperativa agricola Co.r.ag.gio. La formazione riguarda cosa significhi fare agricoltura, la conoscenza del territorio, che deve partire dal basso – come fare impresa con le start-up e come potersi destreggiare tra i finanziamenti, inoltre ci sarà l’aggiornamento per chi è già un “addetto ai lavori”.

    Quattro aziende coinvolte.
    Saranno strumenti direttamente spendibili quando alla fine del percorso formativo sarà data la possibilità ai partecipanti di essere inseriti in stage retribuiti presso le quattro aziende agricole comunali o nate su terreni pubblici (nello specifico: la Cooperativa agricola Co.br.ag.or, la Cooperativa Tor San Giovanni, la Tenuta del Cavaliere e il Borghetto San Carlo della Cooperativa Co.r.ag.gio). Le aziende, nei seminari, avranno fornito concrete dimostrazioni dell’operato, anche con degustazioni, perché l’agricoltura oggi non sia più solo una moda del momento, ma deve rappresentare la qualità di un prodotto in tutte le sue fasi di lavorazione, dal coltivatore al ristoratore senza passare per intermediari, a volte anche illeciti.

    Lavoro e formazione.
    Di questa illiceità hanno parlato in particolar modo l’Assessore Marta Leonori e l’attenta Associazione Antimafia daSud sulla conoscenza delle agro-mafie. Un progetto per alcuni versi simile a quello lanciato dalla Coldiretti, quando aveva proposto l’apertura di una piattaforma online per l’incontro della domanda e dell’offerta nel mercato lavorativo dell’agricoltura. “Coltiva il tuo futuro” è però più completo in quanto alla possibilità di lavoro offre il parallelo e indispensabile insegnamento, che oggi manca in molte realtà imprenditoriali italiane, facendo riferimento anche alla Rete come strumento che attira e diffonde conoscenza. Un aspetto tra i più rilevanti è lo spreco alimentare, direttamente correlato al senso che hanno le persone del cibo, altro tema che verrà ampiamente trattato durante l’Expo di Milano .

    Un modello per l’Italia.
    Come ha sottolineato Giacomo Lepri: «L’agricoltura attrae ancora investimenti pratici e motivazionali, soprattutto nelle nuove generazioni come la nostra, per questo ci siamo fatti carico della domanda di formazione che è molto forte. Non è un caso se in una sola settimana abbiamo quasi raggiunto il limite di iscrizioni. Ora ci auguriamo che altre terre pubbliche vengano messe a bando per creare buona occupazione, tutelare l’ambiente e garantire servizi ai cittadini».

    Foto: terzobinario.it

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    Valentina Tatti Tonni

    Idealista e vagabonda, tende a bruciare le tappe per non annoiarsi, crede di essere in missione per conto dell'opinione pubblica e per questo rincorre la musica, la letteratura, la politica estera, i diritti umani, l'ambiente.

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