27 July 2017
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    Danza e mutazione alla Lavanderia a Vapore

    Danza e mutazione alla Lavanderia a Vapore è stato modificato: 2014-11-11 di Giovanna Gennatiempo

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    La nuova stagione di danza della Lavanderia a Vapore apre a nuovi coreografi con spettacoli creati ad hoc. Il concetto principale è la mutazione.

    Il 7 novembre si è inaugurata la stagione di danza della Lavanderia a Vapore di Collegno. Da quest’anno la compagnia stabile Balletto Teatro di Torino, diretto da Loredana Furno, apre a nuovi coreografi. Primo ospite è stato il giovane partenopeo Antonello Tudisco, autore del brano “Vapore corporeo”.

    La coreografia è stata creata ad hoc per il Balletto Teatro di Torino e ripercorre la storia della Lavanderia a Vapore, segnata dal concetto perenne della mutazione: da edificio monastico a luogo per la riabilitazione mentale e fisica, fino alla trasformazione in uno spazio performativo d’eccellenza. “Vapore corporeo” riflette proprio questa mutevolezza: secondo Tudisco «il vapore, per sua natura, tende a trasformarsi nell’aria come nuovo stato della materia che lo ha generato, così le azioni generate dal corpo/materia, diventano testimonianza di esso mutando in elementi di una “architettura” spaziale che assorbe il vissuto e lo mostra nella sua concretezza».

    Lo spettacolo.
    Sulla scena abbiamo trovato sei performers che, sulla musica originale di Concetta Cucchiarelli, si sono alternati in brani di assolo e di gruppo. I singoli passaggi, sottolineati dai cambi violenti della musica, appaiono dissonanti e indipendenti gli uni dagli altri e restituiscono al pubblico un senso di impalpabilità, di qualcosa di sfuggevole propria della natura mutevole del vapore.

    L’incompiuto dei brani è palesato anche dai movimenti dei danzatori: incompleti, mai ripetitivi e del tutto imprevedibili, siano essi strutturati in gesti o, arbitrariamente, astratti. Come molecole impazzite di una chimica instabile di elementi, i loro corpi si fondono e si respingono rendendo la rappresentazione fluida e coerente. La coreografia, seppur di difficile collocazione, rende al meglio le singole personalità dei ballerini e ne mostra la preparazione tecnica impeccabile ed una capacità interpretativa fuori dall’ordinario.

    “Vapore corporeo” è stato ideato e modellato sui danzatori del Balletto Teatro di Torino ed è stata proprio la forte alchimia esistente tra loro ad aver reso il lavoro emotivamente coinvolgente, per cui si può affermare che Tudisco abbia raggiunto l’obiettivo di «consegnare alla Lavanderia un oggetto che diventi parte integrante della trasformazione perenne del luogo e delle persone che lo vivono e contaminano».

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    Giovanna Gennatiempo

    Torinese d'adozione, è laureata in D.A.M.S. e Comunicazione e Culture dei Media. Ha curato la comunicazione di diverse associazioni culturali del territorio piemontese. Appassionata di danza, fotografia, animali, viaggi e cucina, è sempre alla ricerca di nuove esperienze da aggiungere alla “to do list”.

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