19 February 2017
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    Franceschini: “Abbassiamo l’Iva sugli ebook”

    Franceschini: “Abbassiamo l’Iva sugli ebook” è stato modificato: 2014-10-22 di Paolo Morelli

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    Da Venaria, Dario Franceschini propone ai ministri europei di equiparare l’Iva degli ebook e dei libri cartacei, modificando le direttive Ue.

    Il meeting dei Ministri della Cultura europei, che si è svolto ieri presso la Reggia di Venaria Reale, è stato anche, per Dario Franceschini, l’occasione per parlare del problema delle aliquote IVA sugli ebook. «Dobbiamo equiparare l’IVA degli ebook – ha spiegato – a quella delle pubblicazioni cartacee». La frase è stata accolta con un respiro di sollievo da parte degli editori, perché al momento, in Italia, sui libri elettronici è applicata un’IVA al 22%, contro il 4% applicato ai libri cartacei. Un balzello che, nonostante i proclama di ieri, il recente Decreto Franceschini non ha modificato. Ma pesa, ora, una direttiva dell’Unione Europea che entrerà in vigore a gennaio e che sancisce inequivocabilmente l’equiparazione degli ebook a servizi elettronici generici, come la vendita di prodotti sul web.

    Come spiega a Repubblica Riccardo Cavallero, direttore generale di Libri Trade Mondadori, «la crescita degli ebook sta già rallentando. Dal primo gennaio entra in vigore la direttiva Ue che individua nel paese del consumatore l’aliquota da applicare per tutti i servizi resi attraverso la rete». L’ebook, infatti, è considerato un “servizio elettronico”, viene quindi equiparato, dal punto di vista fiscale, ai servizi di e-commerce, ai videogiochi online e ad altri servizi di questo genere. Ma si tratta, invece, di una riedizione digitale di un libro cartaceo, quindi cambia il mezzo ma non la sostanza. Che senso ha applicare due aliquote diverse sullo stesso bene? In questa maniera l’ebook è svantaggiato perché costa ancora troppo, perdendo il risparmio che deriverebbe dalla mancanza dei costi di stampa. Negli altri paesi, come negli USA, il mercato degli ebook tocca picchi del 25% del totale, in Italia siamo al 5%.

    Ora la partita si gioca in Europa, perché i singoli paesi adottino politiche comuni in tal senso. La Francia è capofila, e ha già iniziato una battaglia per equiparare libri digitali e libri cartacei. L’obiettivo di Franceschini, ora, è convincere tutti gli altri ministri europei a fare pressione su Bruxelles affinché intervenga entro gennaio, prima che le direttive comunitarie entrino in vigore.

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    Foto: publishingtechnology.com

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    Giornalista, collabora da diversi anni con testate online e cartacee. Si è occupato, in passato, di televisione e radio. Segue l'evoluzione del giornalismo, soprattutto attraverso gli strumenti dati dal web. Lavora come addetto stampa per enti culturali.

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