20 November 2017
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    I libri che “costruiscono” i MagazziniOz

    I libri che “costruiscono” i MagazziniOz è stato modificato: 2016-01-26 di Paolo Morelli

    Inaugura domani, 29 maggio, la biblioteca dei MagazziniOz, fatta di libri suggeriti anche dagli utenti: costruttori di sapere.

    Non solo sottoscrittori ma anche costruttori. È questo l’obiettivo della biblioteca dei MagazziniOz, in via Giolitti 19/A a Torino, che inaugura domani, 29 maggio. Accanto alle attività di inserimento professionale proposte dalla struttura, che accompagna bambini e famiglie di CasaOz nel difficile percorso della malattia, si poggia un mattone importante per la divulgazione culturale. L’utente, oltre a consultare i libri, ne porterà uno all’anno, contribuendo quindi a far crescere la biblioteca, una creatura “viva” che si nutre di cultura e ne dispensa ogni giorno.

    Gli eventi.
    Durante la giornata inaugurale, il Dipartimento di Educazione del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea realizzerà un’azione collettiva che coinvolgerà i presenti, i quali parteciperanno a installazioni artistiche per dare una veste alternativa a vecchi libri. Il sodalizio con le scuole sarà ancora più stretto perché, ai ragazzi delle classi che interverranno, sarà chiesto di contribuire ad arricchire la Biblioteca donando un libro a loro scelta. In cambio, i MagazziniOz regaleranno loro un “Classico” della letteratura tra quelli che sono inseriti nella sezione dei “Libri Urgenti”, cioè i titoli da leggere necessariamente. Durante la giornata si alterneranno “incursioni poetiche” e letture di brani da parte dei ragazzi del Liceo Europeo del Convitto Umberto I tratte da Esercizi di Stile di Raymond Queneau.

    Libri ovunque.
    La biblioteca, in realtà, esiste già da tempo. A dire il vero, i MagazziniOz sono praticamente tappezzati di libri e sin dall’apertura, quando a fare da madrina ci fu Luciana Littizzetto, sono state create subito due sezioni: “Libri urgenti” e “Libri perenni”. I primi raccolgono titoli universalmente riconosciuti come “classici”, cioè libri che tutti dovrebbero leggere, prima o poi. Tra i secondi ci sono, invece, libri più recenti, importanti e da considerare per una lettura arricchente. La prerogativa è crescere, non solo professionalmente, ma anche culturalmente. L’uomo, del resto, è fatto sì di lavoro, ma anche di cuore e cervello.

    Costruire il sapere.
    In questo caso, però, gli utenti della biblioteca non sono attori passivi che leggono e consultano libri già inclusi in un catalogo. Il senso del “costruttore” è quello di prendere parte alla creazione di una biblioteca, di un sapere condiviso, regalando un libro che si ritiene valido, il quale porterà il nome di chi l’ha suggerito. «Ogni volume – si legge nel comunicato di presentazione – gode di una vita propria, che però ne influenzerà tante altre, quelle di coloro che lo hanno letto cercandovi risposte, scoprendo nuove domande o nuovi orizzonti. Il cuore pulsante della Biblioteca risiede invece nella missione collettiva di salvare i libri dai danni del tempo e dall’oblio, conservandoli e continuando a donarli e farli conoscere».

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    Giornalista, collabora da diversi anni con testate online e cartacee. Si è occupato, in passato, di televisione e radio. Segue l'evoluzione del giornalismo, soprattutto attraverso gli strumenti dati dal web. Lavora come addetto stampa per enti culturali.

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