22 September 2017
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    Il calore di Lumineta

    Il calore di Lumineta è stato modificato: 2015-05-03 di Noria Nalli

    Il calore inaspettato che aiuta a scostare, anche solo per un attimo, l’ultimo velo di tristezza.

    Questa rubrica è «un esercizio affascinante, anche se duro, un viaggio alla scoperta del senso profondo. Noria sceglie di volta in volta una persona, una situazione, un incontro, una relazione diseguale all’interno dell’esperienza del ricovero, della riabilitazione o del contatto con l’esterno. Scopre la propria capacità di raccontare, di condividere e di emozionarsi, di fissare in un veloce ritratto situazioni minime, che altrimenti sarebbero destinate a sfiorire in un angolo della memoria» (Franco Bomprezzi).

    «Scusi se la disturbo, per caso ha bisogno di una badante?». Elena era seduta sul suo deambulatore, vicino alla panetteria,  quando una donna di mezza età, dallo sguardo un po’ triste, le fece questa domanda, con tono quasi supplichevole. «No, mi spiace – le rispose – non potrei proprio permettermelo!». La donna, che portava i capelli biondi, raccolti in una crocchia, respirò profondamente, per celare la delusione. «Ho cinquant’anni ed un figlio disoccupato da mantenere – disse, pensierosa, con un accento dell’est – seguo un’anziana, che però mi chiama solo quando le pare e guadagno molto poco».

    Elena aveva provato subito simpatia per la sconosciuta, dagli occhi azzurri e gli abiti larghi e fuori moda, non aveva molti soldi, ma le sarebbe piaciuto aiutarla. «Mi lasci il suo numero di telefono – le disse – chiederò in giro, se qualcuno ha bisogno d’aiuto». La donna sorrise e annotò i suoi dati su un foglietto. «Questo è il mio cellulare – disse con riconoscenza – può chiamarmi Lucia, perché il mio nome rumeno è antico e un po’ difficile. Mi chiamo Lumineta, che vuol dire ‘piccola luce’». Rapita, Elena pensò che era stato bellissimo poter essere scaldata, anche solo per pochi minuti, da quella preziosa fiammella.

    In copertina: particolare del dipinto “Scena notturna” di Peter Paul Rubens (1616-1617).

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    Noria Nalli

    Nata nel 1965 nell'antico borgo fortificato di Montagnana, laureata in filosofia, ha due figlie. Collabora con La Stampa e il mensile Vita non profit, per il cui portale cura il blog http://blog.vita.it/sclerotica. Ha una trasmissione su Radioflash. Per la Omega edizioni di Torino, quest'anno ha pubblicato il libro La stampella di Cenerentola.

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