28 February 2017
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    Il lessico familiare di Daria Bignardi

    Il lessico familiare di Daria Bignardi è stato modificato: 2015-03-01 di Cecilia Russo

    Un libro che è una scoperta: Daria Bignardi sa usare il linguaggio familiare per raccontare storie forti e profonde.

    «Io non lo so come sto, non ci voglio pensare. Certe volte è meglio non saperlo, come stiamo».

    L’ultimo romanzo di Daria Bignardi, L’amore che ti meriti, edito da Mondadori, è un viaggio nell’interiorità umana, attraverso la storia di una famiglia che ha molte questioni in sospeso.

    I personaggi, Ferrara, le presenze e le assenze.
    I grandi protagonisti del libro, come ha dichiarato Daria Bignardi in un’intervista, sono gli anni ‘70 e la minaccia della droga, di cui si sapeva ancora poco: «non si sapeva quanto potesse essere devastante, poi tutti hanno capito che di eroina si muore». Poi c’è la città di Ferrara, che domina e pervade la narrazione, influenzando gli atti dei protagonisti. In questo luogo l’autrice è nata e cresciuta andando via dopo il liceo, ma mantenendo sempre un sano distacco che l’ha portata a provare sentimenti contrastanti nei confronti della città: «è come se non ne vedessi la sua bellezza, l’ho riscoperta dopo il terzo libro e dopo il terremoto».

    Ci sono poi le donne, meteore attorno alle quali tutto accade: Antonia e Alma, una figlia e una madre che hanno entrambe grandi problemi che le portano a un isolamento fisico e mentale. Provano un vuoto interiore che spesso le porta ad isolarsi, risultando incomprensibili e scostanti agli occhi di chi le circonda. Queste due donne potenti, coraggiose, testarde scopriranno segreti che cambieranno per sempre le loro vite.

    L’indagine familiare.
    Antonia, fidanzata con un commissario di polizia molto più grande di lei, aspetta una bambina e, proprio quando scopre di essere incinta, decide di voler conoscere la verità su una serie di misteri familiari. Perché Alma, la sua mamma, è sempre così malinconica? Perché lei non conosce nessuno della famiglia della madre?

    Del resto Antonia scrive libri gialli e non può tollerare di non conoscere la sua storia personale. Così decide di andare a conoscere Maio, il fratello scomparso di Alma, l’unico grande assente ma forse l’unico grande legame tra le due donne.

    «Te l’ho detto che aveva un fratello più piccolo di un anno che si chiamava Marco. Lo chiamavano Maio. Credevano fosse morto di malattia, lei non ne parlava mai».

    «Invece?»

    «È scomparso a diciassette anni non ancora compiuti. Pensano sia morto, ma non hanno mai trovato il corpo» (L’amore che ti meriti, Mondadori, 2014, p.22).

    Così comincia il viaggio di Antonia a Ferrara, un viaggio che la porterà a fare i conti con vecchie signore, ladri, vecchie amiche delle mamma e soprattutto con la Storia.

    Un noir elegante in una disarmante semplicità.
    L’autrice con questo libro ha voluto rispondere e riflettere sui problemi delle famiglie. Tutti, purtroppo, sono costretti a fronteggiare eventi drammatici, ma ci sono famiglie che sopravvivono di fronte a piccole o grandi disgrazie e si fanno forza. Poi ce ne sono altre che si disintegrano. Il finale del libro rivelerà perché questa famiglia ha preferito nascondere il dolore sotto il tappeto, piuttosto che guardarlo in faccia, il male era troppo grande per poterlo fronteggiare.

    La bravura dell’autrice sta nel descrivere personaggi e luoghi con un lessico sapiente, elegante, quasi ricercato ma mai eccessivamente difficile. Il lettore entra nelle vite dei protagonisti della storia e ne fa quasi parte, sentendosi, spesso, egli stesso coinvolto emotivamente.

    Tematiche ricorrenti.
    Del resto i lettori di Daria Bignardi non si stupiranno nell’incontrare tematiche legate al dolore e alla famiglia, infatti già nel suo primo romanzo Non vi lascerò orfani (2009) il tema principale era proprio il rapporto tra genitori e figli. Tuttavia secondo l’autrice «ogni libro è un’avventura quasi psicanalitica che dura un paio d’anni, non torno mai sugli stessi personaggi», ecco perché non si può parlare di sequel, ma solo di affezione verso alcune tematiche.

    L’amore che ti meriti è un romanzo esemplare per la sua mescolanza di generi: una via di mezzo tra un noir e un classico romanzo di formazione, un thriller e un romanzo femminile. L’autrice parla di tempi passati, ma forse ancora molto attuali, e affronta con maestria il complesso tema delle difficoltà di relazione tra le generazioni, ancora di più quando si tratta di madri e figlie.

    L’autrice.
    Daria Bignardi, nata a Ferrara nel 1961, milanese dal 1984, è conosciuta al grande pubblico soprattutto grazie al programma televisivo Le invasioni barbariche, di cui è autrice e conduttrice, ma è in realtà anche una scrittrice di successo e con molto talento, non solo in Italia. Infatti, nel 2009, il suo primo libro Non vi lascerò orfani ha vinto il premio Rapallo, il premio Elsa Morante per la narrativa e il premio Città di Padova. Nel 2010 è uscito il romanzo Un karma pesante e nel 2012 ha pubblicato, sempre per Mondadori, L’acustica perfetta, che è in corso di traduzione in nove Paesi.

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    Cecilia Russo

    PhD Student presso l'Università degli Studi di Torino, ha insegnato per alcuni anni francese e materie in lingua francese presso alcuni istituti di istruzione secondaria. Francesista, è appassionata di letteratura e di viaggi.

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