18 August 2017
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    Il romanzo “ancora vivo” di Indro Montanelli

    Il romanzo “ancora vivo” di Indro Montanelli è stato modificato: 2015-07-26 di Paolo Morelli

    Giancarlo Mazzuca ha pubblicato “Indro Montanelli. Uno straniero in patria”, edito da Cairo Editore, che raccoglie aneddoti e spaccati di vita del giornalista di Fucecchio.

    Indro Montanelli è considerato, ancora oggi, uno dei più grandi giornalisti italiani. Pur con le sue contraddizioni e il suo passato fascista, che continua a portarsi dietro anche nella tomba, riesce a suscitare odio o empatia a distanza di 14 anni dalla sua morte. Scomparso il 22 luglio del 2001, all’età di 92 anni, è stato ricordato con numerosi libri, raccolte, articoli di giornale.

    Gli amici di Montanelli.
    La tendenza generale, frequente non solo con lui, è stata quella di “arruolare” il defunto Montanelli presso la propria fazione – politica o professionale – sfoggiando rapporti di «amicizia» privilegiati, «grandi rivelazioni» che il Vecchio aveva fatto a questo o quello, per non parlare degli insegnamenti di vita che l’uomo, il giornalista, aveva tramandato all’uno o all’altro. Insomma, erano tutti amici di Montanelli, anzi, intimi amici. E non solo tutti accompagnavano Montanelli al suo giornale (prima Il Giornale, poi La Voce), ogni mattina, ricevendo importanti confidenze, ma tutti erano presenti in diversi momenti centrali della sua vita, quasi mai con un ruolo marginale. E pensare che talvolta veniva descritto come un uomo schivo e solitario.

    Il romanzo montanelliano.
    Oggi, Indro Montanelli è un personaggio romanzato e di questo, probabilmente, ne sarebbe apertamente irritato e segretamente soddisfatto, non tanto per il riconoscimento sociale, quanto per la propria bravura nell’essersi affermato, durante la propria vita, come un personaggio romanzato. Nel dire questo non si sminuisce l’uomo, né il giornalista, ma si sottolinea un tratto distintivo del Montanelli cronista e narratore, la tendenza al romanzare, che egli non mancava di riverberare anche su di sé.

    La sua lunga storia da inviato di guerra, nonché il sostegno al Fascismo della prima fase, poi l’opposizione interna che lo portò agli arresti durante gli ultimi anni della guerra, fecero di lui un giornalista “sempre al posto giusto, al momento giusto”. Un personaggio che ha attraversato i momenti più importanti della Storia del secolo scorso, viaggiando molto, parlando parecchio, raccontando ancora di più.

    Un nuovo libro su Montanelli.
    Il lungo stuolo di giornalisti, ex colleghi e amici di Montanelli che hanno scritto su di lui annovera anche Giancarlo Mazzuca. Direttore del Giorno, è stato capo dell’economia prima al Giornale, fondato da Montanelli nel 1974, e poi alla Voce, nata nel 1994. Mazzuca ha da poco pubblicato Indro Montanelli. Uno straniero in patria per Cairo Editore. Il libro non pretende di raccontare il giornalista di Fucecchio nella sua totalità, ma offre al lettore numerosi aneddoti della sua vita, che Mazzuca ha raccolto negli anni. Piccoli racconti che aiutano a ricostruire, in parte, il carattere del giornalista Montanelli. Nulla di nuovo per chi lo conosceva già; chi non lo conosceva, invece, troverà curiosità interessanti che probabilmente spingeranno ad approfondirne la figura e il lavoro.

    L’operazione di Mazzuca è molto semplice: egli attinge dai propri ricordi e inserisce qualche testimonianza dello scrittore Roberto Gervaso, che ha firmato la prefazione, il quale con Montanelli curò i primi sei volumi della famosissima Storia d’Italia. La raccolta è ancora oggi considerata, nel nostro Paese, uno dei lavori di divulgazione più apprezzati sul tema storico. Il libro di Mazzuca esce a vent’anni esatti dalla chiusura de La Voce, l’ultimo giornale fondato da Montanelli che fallì esattamente un anno dopo la sua fondazione, avvenuta dopo la rottura con Il Giornale e con Silvio Berlusconi. Un lavoro che contribuisce a tenerne vivo il mito, privilegiando gli aneddoti, le battute e – probabilmente – forzando qualche descrizione storica. Un’opera che si inserisce, ancora, nel romanzo montanelliano, sopravvissuto al suo creatore.

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    Giornalista, collabora da diversi anni con testate online e cartacee. Si è occupato, in passato, di televisione e radio. Segue l'evoluzione del giornalismo, soprattutto attraverso gli strumenti dati dal web. Lavora come addetto stampa per enti culturali.

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