30 May 2017
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    Il Salone del Libro diffuso

    Il Salone del Libro diffuso è stato modificato: 2016-01-26 di Paolo Morelli

    Parte oggi il 28° Salone del Libro, inaugurato dal Presidente Mattarella, che si estende dal Lingotto all’intera città di Torino, fino ai comuni limitrofi.

    Ha aperto questa mattina il 28° Salone Internazionale del Libro, nella consueta sede di Lingotto Fiere, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. In Sala Gialla, il Presidente ha inaugurato l’edizione 2015 di una delle fiere dedicate al libro più importanti del mondo.

    Nel segno della Germania.
    Quest’anno, il Paese ospite è la Germania, che ricopre un ruolo importante nel 70° anniversario dalla fine della Seconda guerra mondiale. Un’edizione dedicata alla memoria, con partecipazioni importanti come quella – per la prima volta – del Museo di Auschwitz-Birkenau, che organizza il ciclo di eventi Pagine di memoria, grazie all’intervento delle istituzioni e dell’associazione Terra del Fuoco. Ruolo di grande rilevanza ha il Goethe Institut di Torino, l’istituto di cultura tedesca che sarà il filo conduttore degli incontri dedicati al Paese teutonico. Un incrocio culturale che cade, non a caso, nell’anno di Torino incontra Berlino, che per tutto il 2015 coinvolge il capoluogo piemontese in un dialogo continuo con la capitale tedesca.

    Uscire dai padiglioni.
    Come da alcuni anni a questa parte, l’immenso programma del Salone del libro non si esaurisce tra i padiglioni del Lingotto, ma si estende su tutta la città di Torino. Il Salone OFF, che solitamente accompagna, durante l’anno, verso il Salone del libro, continua anche in questi giorni. Sono coinvolte Circoscrizioni, biblioteche, musei ed enti culturali, ad arricchire ulteriormente l’offerta culturale con incontri e presentazioni. E non è tutto, perché il Salone OFF supera i confini torinesi e raggiunge 13 comuni della prima cintura. Davvero difficile riuscire a trovare un percorso semplice nello sterminato programma del Salone, ma questa è ormai una peculiarità di questa importante manifestazione.

    Passione per le novità.
    Nelle ultime edizioni, poi, si è fatta strada con forza la cucina. Casa CookBook richiama moltissimi visitatori e, che piaccia o meno, rappresenta una branca editoriale apprezzata e diffusa, di pari passo con i talent televisi dedicati ai fornelli. Per chi, invece, vuole sperimentare qualcosa di nuovo, è doveroso affacciarsi tra gli stand dell’Incubatore, che da sette anni raccoglie e ospita le case editrice di recente nascita, con meno di due anni di vita. Un’occasione per mettersi in mostra e per farsi conoscere in un momento – l’avvio dell’attività – nel quale le risorse sono scarse e il bisogno di pubblicità è vitale.

    Quest’anno sono ben 31 (solo nel 2009 furono di più, 32) e testimoniano una crescita che fa ben sperare, dato che nella scorsa edizione del Salone del Libro erano “soltanto” 23. C’è, naturalmente, un cospicuo ricambio: di quelle 23 del 2014, solo 8 hanno riconfermato la loro partecipazione per il 2015. Non mancano, comunque, le case editrici indipendenti che di strada ne hanno fatta, e non rientrano più nell’Incubatore semplicemente perché – per fortuna – hanno superato i due anni di vita. A proposito di novità: ci sono anche le 10 startup del mondo editoriale che hanno vinto il bando indetto dal Salone del Libro.

    Il Lazio e Pasolini.
    La manifestazione ha anche una “madrina” d’eccezione: Lidia Ravera. La scrittrice, che ricopre la carica di Assessore alla Cultura della Regione Lazio, è al Salone del Libro per presentare il territorio che contribuisce ad amministrare, che è la regione ospite del 2015. È importante sottolineare che, tra gli appuntamenti in programma nello spazio riservato al Lazio, si discuterà di Pier Paolo Pasolini e della sua figura nella cultura italiana, a quarant’anni dalla violenta scomparsa dell’autore. Spesso osteggiato e ancora oggi tralasciato, Pasolini entra al Salone del Libro dalla porta principale, l’auspicio è che non passi inosservato.

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    Giornalista, collabora da diversi anni con testate online e cartacee. Si è occupato, in passato, di televisione e radio. Segue l'evoluzione del giornalismo, soprattutto attraverso gli strumenti dati dal web. Lavora come addetto stampa per enti culturali.

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