22 August 2017
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    Il Salone del Libro parla tedesco (e un po’ di arabo)

    Il Salone del Libro parla tedesco (e un po’ di arabo) è stato modificato: 2016-01-26 di Paolo Morelli

    Presentato questa mattina, 21 gennaio, il 28° Salone del Libro di Torino. La Germania, paese ospite, arriva con autori e case editrici. Il Lazio omaggia Pier Paolo Pasolini.

    Questa mattina, presso il Sermig – Arsenale della pace di Torino, è stata presentata la 28a edizione del Salone Internazionale del Libro, che si svolgerà dal 14 al 18 maggio al Lingotto Fiere. Stessa sede, stessi spazi e anche stessa gestione, perché per il 2015 è stato rinnovato l’accordo con la francese GL Events. Per il triennio 2016-2018, invece, partirà un bando pubblico per la gestione dell’organizzazione eventi e della comunicazione. Il pezzo forte di questa edizione è la presenza della Germania come paese ospite, che porterà diversi autori e soprattutto la Frankfurter Buchmesse, la Fiera del Libro di Francoforte, una delle manifestazioni culturali più prestigiose al mondo.

    Il dialogo culturale tra Italia e Germania.
    L’intento è quello di spingere sul legame culturale tra Italia e Germania, che alla luce del dialogo avviato prima di Natale dal dimissionario Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e dal suo omologo tedesco, Joachim Gauck, punta a rasserenare le relazioni tra i due paesi. Il programma culturale si inserisce nel ricco ventaglio di appuntamenti di “Torino incontra Berlino” che, per tutto il 2015, cercherà di unire le due città all’insegna dell’arte, della letteratura o del cinema sotto la guida del Goethe Institut. «Ci sarà una tavola rotonda del mercato librario – ha annunciato la direttrice dei progetti internazionali della Frankfurter Buchmesse, Bärbel Becker – nella quale discuteremo dei problemi analoghi che abbiamo nei nostri paesi». Va detto che, se l’editoria italiana vive un momento di forte crisi, quella tedesca sta iniziando a respirare qualche boccata di ossigeno, con una crescita, nel 2013, dello 0,2%. Percentuale minuscola, ma che spezza il trend negativo.

    La letteratura araba e Pasolini.
    Oltre ai consueti spazi dedicati ai bambini e alla cucina, con la conferma di iniziative di successo come Book to the Future (innovazione) e l’Incubatore (spazio per case editrici con meno di 24 mesi di vita), si segnala una ricca presenza della letteratura araba nell’area business. Ospite d’onore sarà, naturalmente, la delegazione tedesca, ma c’è grande attesa per i rappresentanti di Emirati Arabi, Egitto, Libano e Siria. La regione italiana ospite del 2015 sarà, invece, il Lazio, rappresentato dall’assessore alla Cultura, Lidia Ravera, intervenuta stamani durante la presentazione. Tra i progetti in programma spicca l’omaggio a Pier Paolo Pasolini, a 40 anni dalla morte, con l’interpretazione di Fabrizio Gifuni.

    Da Zerocalcare a Trainspotting.
    Come ha evidenziato il presidente della Fondazione per libro, Rolando Picchioni, «il Salone del Libro sarà un’occasione per tracciare un primo bilancio degli effetti dell’Iva al 4% sugli ebook». In attesa di arrivarci, però, si potrà approfittare del programma del Salone OFF, che da fine gennaio fino al del Salone del Libro porterà a Torino l’illustratore francese Olivier Tallec (28 e 29 gennaio), il volume Ranocchi sulla luna con testi di Primo Levi dedicati agli animali, curato da Ernesto Ferrero (19 febbraio), Lella Costa (24 e 25 febbraio), Zerocalcare (10 e 11 marzo), Riccardo Iacona (30 e 31 marzo) e Irvine Welsh (29 aprile).

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    Giornalista, collabora da diversi anni con testate online e cartacee. Si è occupato, in passato, di televisione e radio. Segue l'evoluzione del giornalismo, soprattutto attraverso gli strumenti dati dal web. Lavora come addetto stampa per enti culturali.

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