23 November 2017
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    La democrazia, la più antica forma di libertà

    La democrazia, la più antica forma di libertà è stato modificato: 2015-05-10 di Francesca Perna

    Come nasce la democrazia? Seguiamo Tucidide per tornare nell’Antica Grecia al cospetto di Pericle e della “sua” Atene.

    «Noi che serenamente trattiamo i nostri affari privati, quando si tratta degli interessi pubblici abbiamo un incredibile paura di scendere nellillegalità: siamo obbedienti a quanti si succedono al governo, ossequenti alle leggi e tra esse in modo speciale a quelle che sono a tutela di chi subisce ingiustizia e a quelle che, pur non trovandosi scritte in alcuna tavola, portano per universale consenso il disonore a chi non le rispetta. [] Noi amiamo il bello, ma con misura; amiamo la cultura dello spirito, ma senza mollezza. Usiamo la ricchezza piùper lopportunitàche offre allazione che per sciocco vanto di parola. Noi stessi o prendiamo decisioni o esaminiamo con cura gli eventi: convinti che non sono le discussioni che danneggiano le azioni, ma il non attingere le necessarie cognizioni per mezzo della discussioni prima di venire allesecuzione di ciòche si deve fare».

    Tucidide, la guerra del Peloponneso

    È un tripudio di noi, è il tripudio dell’unanimità, della libertà, della lotta alla corruzione, è la nascita della democrazia ad Atene più di duemila anni fa, un governo in mano al popolo, consapevole dei suoi limiti e onesto nei suoi obiettivi. È l’Atene delle polis, quando il demos, il popolo sopraffatto e stanco dai soprusi e dai troppi interessi gestiti a favore delle classi aristocratiche, prende in mano il proprio destino e si conquista il potere di scelta e di decisione. La polis diviene così la città dei cittadini, la città alleata del popolo, dell’uguaglianza e dei diritti.

    Democrazia, il paradigma politico per eccellenza.
    Tucidide è considerato, insieme a Erodoto, il padre della storiografia antica, colui che ha raccontato i fatti riportando tutto ciò cui aveva assistito personalmente. Il capoverso sopra riportato fa parte dei discorsi di Pericle estrapolati durante quel conflitto trentennale che vide Sparta e Atene combattere per la conquista e la difesa della libertà. La democrazia è il tema principale, lo spunto di ogni discorso. Atene è la città, agli albori del V secolo a.C., più potente, florida e vittoriosa della Grecia. Ed è così che si vuole mostrare dinanzi al suo popolo.

    Ànoia, aretè, archè, amathìa, sophrosyne, paranomìa ed eros, tradotti, formano il paradigma politico della democrazia ateniese: pazzia, virtù, dominio, ignoranza, moderazione, amore e trasgressione. Sembrerebbe il trailer di un film, ma è soltanto lo slogan che assembla le caratteristiche di una forma di governo così antica. È una città che decide collettivamente per amore del bene comune e per desiderio di libertà, preferisce la semplicità del cittadino all’oratore sicuro e brillante il quale, con la sua ars oratoria, tenta di “corrompere” il popolo verso il suo fine politico. La sophrosyne, la moderazione, la riflessione, la sobrietà e l’amore, il desiderio per il giusto che se trasgredito si trasforma in paranomìa, eccentricità e trasgressione per la riconquista del sogno di libertà perduto.

    Pericle, luomo giusto.
    Fare politica è fare bello il cittadino. Pericle, lo stratega prescelto da Atene alla guida della città. Un uomo che rincuora nei momenti di sconforto e trasmette coraggio per portare il popolo in guerra dinanzi a qualsiasi rischio, perché nulla è più importante della libertà, ma non esiste libertà senza coraggio. Non solo stratega, abile oratore e politico, negli elogi ai caduti egli si fa anche padre per gli orfani di guerra, marito per le vedove e rincuorante nei confronti degli anziani che hanno perso i loro figli in battaglia, affinché siano consapevoli che il valore di una vita non si vede dalla sua durata ma dal suo valore. E fu così che Atene, per trent’anni, fu caratterizzata da democrazia, cultura, equilibrio e bellezza poiché erano sintetizzate nell’uomo che anzitutto aveva a cuore il proprio popolo, oltre ad avere grande influenza su di esso.

    Atene, la città della democrazia.
    Una comunità che insieme decide e si migliora, tollera il suo vicino e lo rimprovera se sbaglia. Questo è l’ideale della democrazia classica: una politica giusta è fatta sopratutto da cittadini che si rispecchiano nell’uomo politico che li guida. Il rispetto, la giustizia devono essere presenti, prima ancora che nelle istituzioni, nel popolo che ama la propria città e fa di essa il luogo migliore in cui vivere.

    Riferimenti bibliografici: Tucidide, I discorsi sulla democrazia, Feltrinelli editore

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    Francesca Perna

    Una laurea in archeologia. Una forte fede per la musica e un grande amore per la storia romana. E il Vesuvio, la mia terra.

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