22 May 2017
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    La libertà di stampa passa dal web

    La libertà di stampa passa dal web è stato modificato: 2014-12-11 di Alberto Marenco

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    Una piattaforma web per proteggere i giornalisti dalle minacce e garantire la libertà di stampa nel mondo. Il progetto partirà a gennaio.

    L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE) ha presentato, lo scorso giovedì 4 dicembre presso il Senato francese, la piattaforma di monitoraggio delle minacce ai giornalisti. La conferenza ha visto coinvolti molti politici, accademici ed editori di diversi media come Le Monde, The BBC o The Economist. La piattaforma internet, che comincerà a operare da gennaio, servirà a facilitare la compilazione, il trattamento e la diffusione di informazioni su gravi minacce per la libertà di stampa e la sicurezza dei giornalisti, come garantito dall’Articolo 10 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU). Il Consiglio d’Europa renderà note le informazioni sulle azioni intraprese in seguito ai messaggi d’allerta e le risposte dei Paesi in cui avvengono le violazioni.

    Un intervento necessario.
    Inoltre il progetto prevede anche la segnalazione delle intimidazioni giudiziarie, che i giornalisti, e non solo, subiscono tramite l’abuso di strumenti giudiziari a causa di un uso scorretto delle leggi sulla diffamazione, sulla sicurezza nazionale o sulla lotta al terrorismo. A tal proposito sono state significative le parole del vice presidente della commissione parlamentare antimafia Claudio Fava, il quale ha sottolineato la necessità di depenalizzare la legge sulla diffamazione «e punire chi minaccia i giornalisti, perché le intimidazioni e l’impunità stanno riducendo la qualità e la completezza dell’informazione». Ha poi ricordato la preoccupante situazione di molti giornalisti italiani: oltre duemila intimidazioni in otto anni, oltre quattrocento nell’anno in corso.

    In occasione della presentazione, il Consiglio d’Europa ha fatto firmare un memorandum d’intesa fra le cinque organizzazioni fondatrici: Ifj (federazione internazionale dei giornalisti), Efj (federazione europea dei giornalisti), Article 19 (organizzazione per la difesa dei diritti umani, incentrata sulla difesa e la promozione della libertà di espressione), Reporter senza frontiere e Aej (associazione giornalisti europei), alle quali verrà affidata la gestione della piattaforma online.

    Le voci dei promotori.
    «Mi auguro
    – ha detto William Horsley, vicepresidente di AEJ – che la piattaforma accolga e faccia circolare anche le segnalazioni che già sono messe in circolazione da alcune organizzazioni non governative che nei loro paesi fanno già un ottimo lavoro. Penso a Ossigeno per l’Informazione in Italia, ad altri osservatori in Serbia e in altri paesi. Ma la piattaforma non può limitarsi alle segnalazioni. Occorre che ad esse corrispondano interventi adeguati e tempestivi del Consiglio d’Europa per risolvere i casi che richiedono interventi urgenti. Anche i grandi media devono fare la loro parte, non possono continuare a trascurare le informazioni sulle minacce ai loro stessi giornalisti. È necessario un meccanismo di risposta rapida».

    Il Presidente dell’Assemblea, Anne Brasseur, nel suo discorso d’apertura alla conferenza ha commentato «[…] sono stata a lungo molto preoccupata del fatto che taluni Stati membri della nostra Organizzazione sono incapaci di adempiere ai loro obblighi di salvaguardia della libertà di espressione e del rispetto per l’integrità fisica dei giornalisti. […] Come Reporter senza frontiere, dobbiamo adottare lo slogan ‘Don’t wait to be deprived of news to stand up and fight for it’» (Non aspettare di essere privato delle notizie per alzarti e combattere per questo diritto).

    Foto: vivavoceweb.com

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    Alberto Marenco

    Nato ad Asti nel 1988. Laureando in Culture moderne comparate a Torino, frequenta un master in Editoria e Comunicazione a Roma presso l'Istituto Comunika. Ha collaborato con settimanali sportivi locali, un quotidiano on line e ha lavorato in un ufficio stampa. Ama viaggiare e conoscere nuove culture, altri modi di vivere e di pensare. Non ha paura di ciò che non conosce ma ne è affascinato.

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