17 December 2017
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    La scuola senza regole è possibile?

    La scuola senza regole è possibile? è stato modificato: 2014-12-03 di Cecilia Russo

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    Un film, “Approaching the Elephant”, presentato al 32° TFF, racconta di una scuola dove non ci sono regole né materie obbligatorie.

    Tra le tante proposte del 32° TFF una di quelle che più fa riflettere è il primo lungometraggio di Amanda Rose Wilder, Approaching the Elephant, che dopo essere stata poetessa per diversi anni, ha scoperto l’interesse per il cinema.

    La Teddy McArdle Free School.
    Il film racconta le vicende della Teddy McArdle Free School, una scuola no-profit, indipendente ed alternativa, situata in 139 Main St., Little Falls, NJ, U.S.A, basata sulle filosofie delle scuole democratiche. Aperta nel 2007, ospita 13 studenti dai 5 ai 12 anni.

    Ciò che sconvolge di questa scuola è la totale mancanza materie obbligatorie: niente voti, né rapporti gerarchici tra adulti e bambini. Gli allievi possono decidere autonomamente come organizzare la loro giornata e quali attività svolgere, scegliendo dal laboratorio di falegnameria (dove i bambini maneggiano liberamente martelli, seghe e chiodi) a lezioni di pianoforte o di botanica e altro ancora.

    Ci sono alcune regole per la sicurezza, come non usare skateboard o bici dentro la scuola, spesso trasgredite dai bambini, e ogni componente della scuola ha il diritto di convocare una riunione “democratica” per discutere delle problematiche che man mano si creano. Tutti possono dire la loro alla scuola Teddy McArdle: i giovani allievi possono sviluppare appieno le loro personalità e il confine che separa le regole dalle loro violazioni può essere liberamente indagato, la scuola diventa un territorio fisico ed etico autonomo.

    I personaggi.
    I protagonisti del film sono gli allievi della scuola tra cui spiccano Lucy, bambina bionda con difficoltà di relazione con gli altri allievi, Jiovanni, figura chiave del film, che condiziona l’andamento di tutto il gruppo a seconda del proprio umore e dei propri istinti, e il preside Alexander.

    È proprio il personaggio di Jiovanni a mettere in discussione il funzionamento della scuola, in quanto i suoi atti, spesso scriteriati e pericolosi, spesso sfociano nella violenza verso gli altri studenti, obbligano Alexander a espellerlo, dopo numeri tentativi di richiamo. Questo evento fa riflettere il gruppo di insegnanti che capisce di non essere così distante da modelli educativi tradizionali dove l’allievo considerato “difficile” può venire emarginato per il bene del gruppo.

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    Anarchia o regole?
    Il film tramette grandi sensazioni di angoscia, date dalle costanti urla dei bambini, dalle loro rumorosissime attività e i loro frequenti litigi, risalta poi l’assordante silenzio degli insegnanti, che spesso sono inermi, quasi in balia dei bambini. L’idea di una scuola più aperta, in cui ogni allievo possa sviluppare i suoi interessi e le sue attitudini è interessante. Emerge chiaramente, tuttavia, che senza una base solida di regole si rischia di generare un sistema anarchico in cui gli alunni si perdono.

    Nonostante la ricca presenza di attività artistiche e creative, alla Teddy Mc Ardle sono totalmente assenti insegnamenti di competenze di base come leggere, scrivere o saper fare i calcoli. Oggi esistono moltissime metodologie che offrono alternative al classico insegnamento frontale tradizionale, ma tutte queste tecniche hanno alla base regole precise e una chiara divisione dei ruoli.

    È, ad esempio, sconfortante la scena del film in cui durante una riunione democratica gli allievi votano l’espulsione del preside Alex, che, devastato da tale atto, ricorda aggressivamente ai bambini gli sforzi e le fatiche che ha dovuto fare per aprire quella scuola. Senza regole precise gli alunni si trovano in balia dei propri istinti e quindi trascorrono moltissime ore davanti ai videogiochi o trasformano ogni attività creativa e costruttiva in caos.

    La scuola del futuro.
    La società in cui viviamo è molto cambiata rispetto a quella di cinquant’anni fa e con le nuove scoperte scientifiche, le nuove competenze degli alunni, le diverse capacità che richiede il mercato del lavoro, anche la scuola dev’essere pronta a evolversi. Non deve però dimenticare che il proprio dovere principale è quello di creare cittadini che siano in grado di ricoprire un ruolo nella società, garantendo a ognuno le competenze minime e gli strumenti necessari per poter autonomamente accedere ai propri diritti.

    Sebbene si possa guardare alla Teddy Mc Ardle  School come modello di scuola estremo e utopico, il film ha la capacità di far riflettere il pubblico sull’importanza delle regole e dei ruoli che devono garantire ai componenti di un gruppo armonia e serenità.

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    Cecilia Russo

    PhD Student presso l'Università degli Studi di Torino, ha insegnato per alcuni anni francese e materie in lingua francese presso alcuni istituti di istruzione secondaria. Francesista, è appassionata di letteratura e di viaggi.

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