23 November 2017
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    La teoria del tutto, tra tempo e amore

    La teoria del tutto, tra tempo e amore è stato modificato: 2015-02-18 di Beatrice Cusano

    Il film su Stephen Hawking, “La teoria del tutto”, presentato in Italia al 32° Torino Film Festival, ora corre per gli Oscar.

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    Stephen Hawking è uno degli scienziati più conosciuti e apprezzati nell’ambito della cosmologia, la “religione per atei intelligenti”. I suoi studi sul tempo, i buchi neri e le origini dell’universo hanno aperto scenari mai concepiti prima. Stephen Hawking non è solo un genio, è anche un uomo che ha affrontato la più grande delle sfide, una malattia neuro-degenerativa che lo ha costretto su una sedia a rotelle e alla comunicazione tramite sintetizzatore vocale, ma che non lo ha mai veramente fermato. Questo grazie alla sua forza, al suo humor e all’aiuto fondamentale di una donna forte e decisa, sua moglie Jane. Quale soggetto migliore dell’autobiografia di quest’ultima per confezionare un film pronto per la corsa all’Oscar?

    Gli attori.
    Eddie Redmayne, nei panni dello scienziato, riesce a dire tutto con gli occhi e dà corpo, voce, anima al protagonista di una storia ordinaria e al tempo stesso grandiosa, a un amore tanto normale da essere unico. Già premiato al 32° Torino Film Festival, in occasione della presentazione italiana del film, con lo speciale Premio Maserati. Jane, una bellissima e delicata Felicity Jones, è una moglie innamorata, solo all’apparenza fragile, che sceglie non solo un marito, ma una vita e una missione.

    Il romanticismo.
    Sono questi due attori che rendono stupendo questo film, ma il resto del cast non è da meno: Charlie Cox, Emily Watson, David Twelis e Harry Loyd. La regia di James Marsh, premio Oscar per il documentario Man on Wire, è pulita, a tratti romantica, soprattutto nell’uso di uno stile amatoriale per le scene più familiari. Il regista rende omaggio ai veri protagonisti di questa storia, l’amore e la dolcezza che accompagnano il legame di Stephen e Jane, nell’evolversi del tempo, argomento così caro allo scienziato, e al di là delle difficoltà e dei cambiamenti che la vita inevitabilmente presenta.

    L’Oscar.
    La teoria del tutto (The Theory of Everything) è candiato all’Oscar per il miglior film. La pellicola di James Marsh, però, è in corsa per altre quattro statuette: miglior attore protagonista (Eddie Redmayne), miglior attrice protagonista (Felicity Jones), miglior sceneggiatura non originale (scritta da Anthony McCarten) e miglior colonna sonora (composta da Jóhann Jóhannsson).

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    Beatrice Cusano

    Laureata in Comunicazione e culture dei media con due tesi in ambito cinematografico, conduttrice radiofonica, cura una rubrica di cinema per una web radio.

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