19 August 2017
    ugo_nespolo_monferrato_expo

    L’Expo, il Piemonte e l’enogastronomia

    L’Expo, il Piemonte e l’enogastronomia è stato modificato: 2016-01-26 di Eleonora Scafaro

     

    Il Monferrato per l’Expo: cosa sta facendo il Piemonte per accompagnare l’esposizione di Milano. Arte, cultura, eventi sul territorio.

    Pubblicità, frenesia, polemiche. Cosa fa il Piemonte per l’Expo? L’evento porterà milioni di persone da tutto il mondo a conoscere la cultura, l’arte, la storia, le tradizioni e, soprattutto, l’enogastronomia. Già a ottobre dell’anno scorso, con il Salone del Gusto di Torino, c’è stata una anticipazione sul tema: biodiversità e coltivazione, come preservare un tesoro così importante per tutto il Paese. Il Piemonte, approfittando di un compleanno maestoso e ricco di dolcezza, quello del cioccolatino per eccellenza, il gianduiotto, ha studiato una serie di progetti rivolti alle scuole e agli studenti universitari che comprendano l’arte, la cultura e l’enogastronomia.

    I grandi piemontesi.
    Su questi fronti il Piemonte non ha nulla da invidiare: Emanuele Luzzati, Ugo Nespolo, i gradi scrittori piemontesi del Novecento come Fenoglio e Pavese, insieme alle eccellenze come il vino. La storia del gianduiotto ha radici antiche che affondano nella tradizione degli uomini che hanno fatto della terra un prezioso da preservare. I coltivatori e gli agricoltori sono i custodi delle nostre valli e ci hanno regalato – e continuano a regalarci – tesori come vitigni, nocciole, tartufi, pesche dolcissime.

    Ci sarebbero tante eccellenze da elencare ma una, tra tutte, ha fatto del gianduiotto il cioccolatino piemontese, la nocciola tonda e gentile.  Grazie a questo frutto così prezioso nasce il gianduiotto, splendida dolcezza di cioccolato e nocciole. Per celebrare questa golosa ricorrenza, che nel 2015 compie 150 anni, il Parco turistico Orme su La court (in provincia di Asti) ha deciso di organizzare un grande evento proprio nei giorni dell’Expo. Orme su La court è progetto didattico che coniuga le fiabe di Luzzati e la pop art di Nespolo, l’enogastronomia, la grande letteratura piemontese e percorsi tra i paesaggi vitivinicoli patrimonio dell’Unesco.

    Per festeggiare il cioccolatino, infatti, sarà organizzato nelle scuole un laboratorio sensoriale dove gli studenti potranno scoprire il sapore, la storia, la tradizione del territorio del gianduiotto. Il Parco artistico orme su La Court ha, quindi, pensato a un progetto che coinvolge gli studenti coinvolgendoli in itinerari didattici ufficialmente sostenuti dal circuito dell’Expo.

    I percorsi per conoscere il Piemonte.
    Ai bambini sarà trasmesso un approccio sensoriale al cibo: impareranno a mangiare consapevolmente scoprendo che dietro a un alimento c’è lavoro, sapore, estetica, consistenza e profumo. Il percorso coinvolge, inoltre, il genio creativo di Ugo Nespolo che ha disegnato la confezione che celebra i 150 anni del gianduiotto e che ha creato “La porta sul vigneto”, una installazione artistica tra le vigne de La Court.

    I percorsi didattici sui 150 anni del gianduiotto si intersecano, poi, con gli itinerari ufficiali dell’Expo dedicati alla scuole primarie, secondarie e agli studenti delle facoltà di architettura. Alle scuole primarie è dedicato un itinerario tra le fiabe di Luzzati, costruendo,  guidati da un esperto del museo Luzzati, elementi scenici e piccole scenografie che verranno utilizzati per il racconto di fiabe interpretate dagli studenti stessi. Con un sommelier, inoltre, i bambini impareranno a conoscere le ricette della tradizione piemontese con il percorso “Le tradizioni enogastronomiche locali raccontate ai più piccoli”.

    nespolo_gianduiotto_expo

    I 150 anni del Gianduiotto visti da Ugo Nespolo.

    Arte e cultura.
    Per le scuole secondarie, invece, “Vedere per capire, capire per conoscere. L’arte pop di Ugo Nespolo”. In questo percorso gli studenti, tra viti e opere d’arte, realizzeranno disegni che richiamino “Porta sul vigneto”. La letteratura piemontese è protagonista dei percorsi dedicati alle scuole superiori. “Dialoghi coi piemontesi che hanno lasciato un’impronta” coinvolgerà gli studenti in un dialogo con i protagonisti dei libri. Alcuni docenti leggeranno e interpreteranno alcune opere dei grandi scrittori piemontesi del Novecento – Pavese, Gozzano, Lajolo e Fenoglio – coadiuvati da Michele Chiarlo, produttore vitivinicolo che racconterà la sua storia.

    Agli studenti di architettura, invece, è dedicato un workshop finalizzato alla realizzazione di un allestimento scenografico in una vigna. I lavori degli studenti verranno esposti al museo Musarmo di arte moderna e contemporanea di Mombercelli in provincia di Asti. A Castelnuovo Calcea, inoltre, presso la cascina La Court, per tutta la durata dell’Expo, sarà allestita la mostra “Il Convivio” con quadri, libri e sagome teatrali originali di Emanuele Luzzati.

    Il Monferrato e l’arte per l’Expo.
    La Collezione dei Lumi della Fondazione Arte Storia e Cultura Ebraica a Casale Monferrato e nel Piemonte Orientale sarà visibile per la prima volta dalla sua nascita. La raccolta di Chanukkiot d’arte contemporanea è cresciuta anno dopo anno e raggiunge attualmente i 200 pezzi mostrando molti e diversi progetti in cui tanti artisti di livello mondiale, di origine ebraica e non, hanno affrontato i problemi formali e il valore simbolico di un oggetto rituale quale il candelabro di Channukka, reinterpretandolo nella contingenza storica.

    Un patrimonio artistico di grande rilievo legato alla storia e alla cultura ebraica casalese che ha caratterizzato fortemente lo sviluppo di tutta la città determinandone l’identità nell’oggi. La mostra è aperta fino al 27 ottobre in piazza Castello a Casale Monferrato.

    Volpedo e Morando in esposizione per il pubblico dell’Expo.
    Fino al 26 luglio, a Paltium Vetus, ad Alessandria, una collezione di 60 opere, dipinti, sculture e disegni della Fondazione della Cassa di Risparmio di Alessandria sarà esposta permettendo ai visitatori di ammirare, dopo il restauro del 2012, l’arte dei grandi artisti piemontesi come Pellizza da Volpedo e Morando.

    Print Friendly
    Eleonora Scafaro

    Giornalista, collabora con diverse testate giornalistiche, cura una rubrica legata al territorio tra enogastronomia, cultura ed economia. Occhi aperti sul mondo, si occupa di Medio Oriente, criminalità organizzata e politica. Nel passato ha lavorato all'ufficio stampa del comune di Alessandria, appassionata di cinema, letteratura, viaggi e cucina, ha un blog dove rivisita ricette della tradizione piemontese, campana ed emiliana in chiave ironica.

    Seguici su Facebook

    Resta aggiornato su Twitter