25 March 2017
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    Librai di tutta Italia, organizzatevi

    Librai di tutta Italia, organizzatevi è stato modificato: 2015-01-16 di Davide Gambaretto

    Domenica 5 ottobre, a Portici di Carta, si è svolta una tavola rotonda sulla situazione delle librerie indipendenti, che si sono date appuntamento, con idee concrete, a BookCity Milano.

    Portici di Carta è una manifestazione in cui sono soprattutto i libri a catturare l’attenzione di pubblico e stampa. Non dobbiamo dimenticare, però, che i veri protagonisti di questa due giorni letteraria, come abbiamo già detto su queste pagine, sono le librerie indipendenti, da qualche anno in crisi profonda. L’evento “Librai di tutta Italia… per una rete nazionale delle librerie indipendenti” di ieri mattina si è proposto come tavola rotonda, in cui professionisti del settore si sono confrontati, raccontando le proprie esperienze e proponendo soluzioni.

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    «I librai sono degli ammalati di libri».
    All’incontro, moderato da Rocco Pinto (Il Ponte sulla Dora, tra gli organizzatori di Portici di Carta), hanno partecipato Aldo Addis (socio fondatore dell’associazione Libros, Sassari), Samuele Bernardini (presidente Lim, Milano), Battistina Dellepiane (presidentessa Ali di Genova), Cristina Giussani (presidentessa Sil di Venezia), Roberto Squinzi (associazione Li.Ber, Bergamo), Enrica Scano (della libreria Capo Horn di Torino) e Silvana Sola (presidentessa Ibby Italia, Bologna).

    «Il libraio è un personaggio malato dell’amore per i libri, e non vuole guarire – ha affermato Samuele Bernardini –. È, inoltre, un animale geloso del suo mondo e fortemente indipendente. Per superare questi tempi bui, però, dobbiamo mettere da parte il nostro ego e collaborare seriamente». Parole condivise da tutti i partecipanti. Gli esempi, da questo punto di vista, non mancano: da Liberos – associazione nata per sostenere le librerie sarde – a iniziative quali la Fiera di Bergamo o la Festa delle librerie indipendenti di Genova, fino ad arrivare alla proposta di Enrica Scano per un portale online che raggruppi le librerie indipendenti torinesi. Da un punto di vista locale ci si sta organizzando ma, come ricordano Addis e Giussani, bisogna coordinarsi a livello nazionale e avanzare in blocco richieste e proposte chiare alle amministrazioni.

    Librerie abbandonate a loro stesse.
    Molto più indignato l’intervento di Battistina Dellepiane, che ha attaccato duramente le amministrazioni, ree di un immobilismo e di una superficialità tipicamente italiche. La politica sembra davvero molto distante dai problemi delle librerie indipendenti. La legge Giordano-Zampa è ancora bloccata, la legge Levi viene scavalcata a più riprese e le piccole librerie sono strangolate da aziende come Amazon e dai colossi dell’editoria che praticano sconti selvaggi. L’affabilità di Bernardini è riuscita a inquadrare perfettamente questa situazione kafkiana: «Noi chiediamo semplicemente di poter vendere i libri a prezzo di copertina. Incredibile vero? Davvero una richiesta giacobina».

    Da questa situazione di isolamento si è incominciato a riflettere sul modo in cui uscire dalla crisi. Dalle parole dei partecipanti notiamo come i concetti e i punti sui quali lavorare siano sempre gli stessi: etica nel pensare a una promozione che salvaguardi tutti i mestieri del libro, dal libraio al bibliotecario; convenienza nel creare una sinergia con tutte queste figure professionali; l’utilizzo del web in maniera intelligente, il quale non deve venire percepito solo come un competitor; smettere di creare semplici consumatori di libri e tornare, invece, a viziare il lettore. Gli esempi da seguire sono chiari, con il modello francese che spicca su tutti, da un punto di vista legislativo e organizzativo.

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    Le proposte dei partecipanti.
    Finito il primo giro di interventi, è stato Rolando Picchioni, presidente della Fondazione per il Libro, ad aprire il dibattito con il pubblico, ricordando che resta indispensabile confrontarsi con il ministro Franceschini. Le idee non mancano, pure se sono ancora confuse e in uno stadio embrionale: si propone di istituire dei crediti virtuali a favore dei librai che aderiscono a manifestazioni come Libriamoci; la creazione di un codice etico che limiti il volontariato gratuito nelle scuole; l’introduzione di un marchio DOC per le librerie, che porti a delle facilitazioni nel caso vengano seguite delle regole comuni ancora da fissare.

    La proposta che ha attirato maggiori consensi – e che Pinto ha promesso di sottoporre agli addetti ai lavori in tempo per BookCity Milano, che si svolgerà dal 13 al 16 novembre – è stata quella di non aderire al Maggio dei Libri con i soliti sconti, piuttosto sterili. Al contrario, si è avanzata l’ipotesi che le librerie, in quel periodo, si impegnino a creare eventi per il lettore, da intendersi come veri e propri investimenti a medio termine.

    Il momento di agire.
    Le conclusioni finali sono state, ancora una volta, riassunte nel migliore dei modi da una componente del pubblico. «Ora basta parlare! È venuto il momento di fare!» ha tuonato una libraia, venuta direttamente da Firenze per assistere all’incontro, che ha avuto il merito di mettere sul piatto idee eterogenee e pregevoli, come quelle a cui abbiamo accennato.

    Purtroppo, nello spazio di un dibattito, l’impressione è che queste proposte non siano pronte, per il momento, con la categoria tutta che non sembra ancora essersi messa pienamente d’accordo. Lo sforzo e la voglia ci sono e noi non possiamo che augurarci che quella signora fiorentina possa vedere il suo appello raccolto al più presto. Sperando che la prospettiva di avere qualcosa di concreto entro BookCity Milano non venga disattesa.

    Foto di Federico Tisa

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    Davide Gambaretto

    Storico dell’arte, curatore indipendente e scrittore. I suoi precedenti impieghi in ambito artistico includono Artissima Fair, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Attitudine Forma. Musicologo a tempo perso, è appassionato di letteratura, cinema, graphic novel e pallacanestro. Gestisce il blog musicale "La Lira di Orfeo" e realizza laboratori didattici di arte e scrittura per scuole elementari e medie.

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