19 October 2017
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    Marco Cavallo arriva in Senato

    Marco Cavallo arriva in Senato è stato modificato: 2015-04-02 di Redazione

    Il Senato celebra la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari proiettando il film “Il viaggio di Marco Cavallo”, che racconta una battaglia di civiltà.

    Ieri pomeriggio presso la sala Zuccari del Senato in Roma si è tenuta una conferenza in cui si dava la notizia di un importante traguardo: il 2015 dovrebbe essere infatti l’anno della definitiva chiusura di tutti gli ospedali psichiatrici giudiziari (OPG). Gli interventi del Presidente del Senato, Pietro Grasso, del Ministro di Grazia e Giustizia, Andrea Orlando, e una lettera dell’ex Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, hanno  rimarcato lo stesso messaggio: chiudere quelle istituzioni. Creati sul modello del Codice Rocco dei primi anni del Novecento, gli OPG davano luogo agli “ergastoli bianchi”, vere e proprie detenzioni che negavano al recluso non solo la propria libertà umana, ma anche la dignità personale. Questa chiusura è un segno positivo di civiltà. Una vittoria per il movimento Stop Opg, guidato dallo psichiatra basagliano Peppe Dell’Acqua che già ieri, su queste pagine, sottolineava questo importante passo avanti, pur non dimenticando che, da ora, il grosso del lavoro spetta alle Regioni.

    La battaglia di civiltà.
    Il processo era stato avviato da molte associazioni e da alcune istituzioni, come la Commissione Igiene e Sanità del Senato. L’evento più importante risale al 2003, quando la Corte Costituzionale riconobbe l’illiceità nel trattamento barbaro dei detenuti all’interno di quelle strutture. Esse non erano solo luoghi di detenzione, ma a questa alternavano sistematiche esclusioni dal mondo esterno, violenze, silenzi che di fatto segregavano. Il risultato era che a queste persone, sebbene recluse per aver commesso dei reati, spesso era negata la proroga di trasferimento o rilascio. Non avendo più diritti, etichettati come pazzi e per questo ancor di più esiliati senza ricevere le dovute cure, non rimaneva loro altro se non la resa di fronte a un sistema.

    Il film.
    Pioniere di questa battaglia fu Franco Basaglia, la cui “rivoluzione” portò all’approvazione della ben nota legge 180 (detta anche “Legge Basaglia”) che nel 1973 fece chiudere i manicomi per come li conoscevamo: strutture di punizione anziché di cura. Peppe Dell’Acqua ha portato avanti questa battaglia fino ad arrivare alla chiusura definitiva degli OPG. Un’avventura raccontata dal film Il viaggio di Marco Cavallo, già presentato al Torino Film Festival. Un viaggio che ha toccato sedici città italiane che ospitavano diversi OPG con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica. Marco Cavallo è il nome di un cavallo di cartapesta celeste, realizzato a Trieste, che abbatte il muro dell’ospedale e si libera dell’ignoranza della gente. A tratti ricorda il cavallo che i greci guidati da Ulisse usarono per conquistare Troia. Il film è stato proiettato all’interno dell’evento celebrativo per la chiusura degli OPG, su iniziativa della Commissione Igiene e Sanità del Senato.

    Ora tocca alle regioni.
    Il 31 marzo sono stati chiusi ufficialmente gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari ma alcuni di essi, come quello tristemente noto di Castiglione delle Stiviere (Mn), necessitano di un processo di riconversione più lungo. Intanto in alcune regioni italiane è già pronta l’alternativa e quindi il trasferimento del paziente in strutture socio-sanitarie sparse sul territorio e nei Dipartimenti di Salute Mentale (DSM), in modo da rendere sempre più residuale l’internamento e favorire invece la riconciliazione con il mondo esterno.

    Paolo Morelli e Valentina Tatti Tonni

    Foto: ilpiccolo.it

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