17 October 2017
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    Mobilità spirituale urbana, città e religioni

    Mobilità spirituale urbana, città e religioni è stato modificato: 2014-10-17 di Redazione

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    La fondazione Benvenuti in Italia, nell’ambito di Torino Spiritualità, ha curato due passeggiate tra il Quadrilatero e San Salvario nei luoghi di culto torinesi. La mobilità si veste di spiritualità.

    «Nonno!». Un’allegra e squillante voce giunge dal fondo della porta. Come un razzo, un piccolo batuffolo biondo attraversa di corsa la navata centrale della basilica. È il nipotino di Padre Gheorghe Vasilescu, responsabile della comunità romena di Santa Parascheva, in zona Quadrilatero. La comunità nasce nel 1977 e negli anni successivi ottiene questi luoghi in comodato d’uso dalla Chiesa Cattolica di Torino. La comunità ortodossa ha salvato la basilica dal degrado e l’ha abbellita, ora ospita più di mille fedeli.

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    Come la Basilica di santa Parascheva, molti luoghi religiosi sono sconosciuti al resto della comunità torinese o si trovano in posti che erroneamente vengono considerati inaccessibili. In realtà, molte di queste comunità vogliono aprirsi e condividere la propria cultura.

    L’Associazione Nuova Generazione Italo-Cinese e il GMI – Giovani Musulmani d’Italia sono due associazioni importanti nel quartiere del Quadrilatero. Il loro scopo è aiutare i connazionali a integrarsi nella nuova realtà in cui si sono trasferiti, cercando di trovare punti di discussione e incontro con la città.

    Chen Ming, uno dei responsabili dell’associazione Nuova Generazione Italo-Cinese, racconta i problemi che hanno i loro figli nel frequentare la scuola italiana. Molti giungono senza sapere una parola di italiano perché non è una lingua diffusa e utilizzata, come succede per l’inglese. Chen Ming, con molti volontari – tra cui laureati e laureandi italiani, ogni giorno si prodiga per insegnare la cultura e la lingua italiana ai cinesi. Ma si dà da fare anche per insegnare la lingua e la cultura cinese alle persone che desiderino conoscere la comunità, giunta alla seconda generazione, che conta diecimila individui con un tasso di nascita di cento bambini all’anno.

    Un ruolo simile lo svolge l’Associazione Giovani Musulmani d’Italia nella sala di preghiera islamica di corso Giulio Cesare, dove i visitatori vengono accolti con impagabile ospitalità, segno importante del mondo arabo.

    La spiritualità, all’interno di una grande varietà di concezioni culturali e religiose, è spesso vista come un percorso, un cammino spirituale, lungo il quale si avanza per conseguire un obiettivo determinato, come un più alto stato di consapevolezza. Con queste passeggiate la Fondazione Benvenuti in Italia, durante Torino Spiritualità, mette in contatto queste associazioni con il resto della società, che può raggiungere una maggiore consapevolezza delle culture che ci circondano.

    Nella zona di San Salvario, il percorso si snoda tra la sinagoga ebraica e la fraternità monastica diocesana, ospitata dalla parrocchia del Sacro Cuore di Maria, dalla sala di preghiera dell’associazione culturale islamica di via Saluzzo fino al tempio valdese di corso Vittorio Emanuele II. Ogni comunità ha le proprie peculiarità e accoglie chiunque abbia voglia di ampliare il proprio bagaglio di emozioni e conoscenze, per una società più libera e interculturale.

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