22 September 2017
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    Oggi la scuola scende in piazza

    Oggi la scuola scende in piazza è stato modificato: 2015-06-15 di Redazione

    Oggi insegnanti e studenti scendono in piazza contro la riforma voluta dal Ministro Stefania Giannini, alla base della contestazione la temuta mancanza di una copertura economica.

    La preoccupazione del mondo della scuola per la riforma voluta dal Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, si è trasformata in un grande sciopero generale, che si svolgerà oggi, 10 ottobre. La mobilitazione coinvolge tutte le componenti del mondo della scuola, che si riuniranno nelle maggiori piazze italiane. Gli studenti, che hanno fissato per primi la data della manifestazione, rivendicano il loro diritto a un’istruzione di qualità, che consenta loro, al termine del periodo di studi, di accedere al mondo del lavoro.

    Gli insegnanti, supportati da tutte le sigle sindacali, e in particolare dai Cobas della Scuola, sono perplessi sui proclami del Primo Ministro Matteo Renzi, che ha promesso l’assunzione di 150.000 precari. Provvedimento che rischia di non essere attuato se entro il 15 ottobre non verrà trovata l’adeguata copertura economica, in vista della finanziaria di fine anno. I docenti, inoltre, dovranno fare un numero maggiore di ore di lezione senza un aumento in busta paga.

    Altro punto sul quale gli insegnanti dissentono dal Ministro Giannini è la valutazione del loro operato sulla base di test Invalsi, i cui risultati porteranno agli scatti di merito al posto degli attuali scatti di anzianità. Il test, promosso dall’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell’Istruzione, si applica agli allievi del terzo anno delle scuole medie, e consente di verificarne la preparazione. Ma, come già notava il sociologo Luca Ricolfi nel 2009, in diversi casi sono state riscontrate delle irregolarità nella somministrazione dei test.

    Gli insegnanti ed il personale Ata sono inoltre contrari alla progressiva trasformazione della scuola da ente pubblico a ente ibrido (che coinvolge privati e pubblica amministrazione) sempre più simile al mondo dell’impresa privata, che potrebbe portare, tra l’altro, gli studenti degli istituti professionali a lavorare con un contratto di apprendistato durante il loro percorso di studi.

    Erica Aimone Secat

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    Redazione

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