17 October 2017
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    Paratissima, Canfora: “Avvicinare la gente all’arte”

    Paratissima, Canfora: “Avvicinare la gente all’arte” è stato modificato: 2014-11-08 di Alessia Telesca

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    Intervista con Francesca Canfora, curatrice di Paratissima, che racconta il senso della manifestazione, iniziata l’altro ieri a Torino.

    Giunta alla sua decima edizione, ha riaperto i battenti Paratissima (5-9 novembre), la manifestazione internazionale dedicata all’arte contemporanea. Come ogni anni l’evento ha come punto cardine l’amore e la promozione dei giovani artisti emergenti, vera linfa vitale di Paratissima, ma numerose sono anche le novità che rendono la manifestazione artistica ancor più ricca e coinvolgente per il pubblico specializzato e non.

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    Parafuture, uno spazio per i bambini.
    Facendo due chiacchiere con Francesca Canfora, curatrice della manifestazione, scopriamo che la prima grande novità mira proprio ad accrescere il rapporto confidenziale e culturale del pubblico con l’arte contemporanea: «è nato Parafuture», uno spazio fisico dedicato ai bambini e alle scuole, in cui sarà possibile conoscere e giocare con l’arte attraverso visite guidate e workshop con artisti importanti come Stefano Marangon (noto per la sua singolare ed originale tecnica di “dipingere con il sole”), il writer PAO, Massimo Sirelli, Gabriele Nicola e Andrea Famà. «Sono sempre esistiti workshop per i bambini ma quest’anno abbiamo pensato di creare un vero e proprio spazio dedicato a loro, per aiutarli ad avvicinarsi all’arte contemporanea e perché funzionino da traino per i loro genitori», ha spiegato Francesca.

    The Dark Side of Beauty, l’arte si fa gotica.
    Punta di diamante di Paratissima 2014 è The Dark Side of Beauty, esposizione suggestiva e intrigante che coinvolge artisti di fama internazionale, i quali si sperimentano con opere dark e gotiche, senza mai tralasciare la bellezza e la leggerezza dell’arte. Il fascino espressivo sarà così mostrato a tinte buie, raccontando il filone gotico che sempre più ha preso piede nella cultura contemporanea, dalla musica alla letteratura, dal cinema alla moda; complici di tale bellezza, elegante e angosciante al tempo stesso, saranno le opere note ed importanti tra cui quelle di Nan Goldin, Gianni Colosimo, Alessandro Bugini, fino ad arrivare all’opera più “vecchia” di Enrico Colombotto Rosso, risalente al 1963.

    Ad accompagnare questo percorso artistico, fino a domani, Daniele Ratti e Franco Curletto daranno vita a uno shooting in diretta che coinvolgerà il pubblico: saranno selezionate delle persone, truccate e mascherate con una barba e, in seguito, fotografate; gli scatti saranno esposti domenica.

    NICE, corso per curatori.
    Partendo sempre dal presupposto che Paratissima nasce con lo scopo di aiutare e promuovere le nuove generazioni di artisti, come ci tiene a precisare Francesca Canfora, che non sempre trovano grandi spazi d’espressione in Italia, una delle grandi novità di quest’anno è NICE (New Indipendent Curatorial Experience), un vero e proprio corso per curatori avviato a luglio.

    Vista la grande offerta culturale, in continua crescita, di Paratissima, specifica Francesca, «si è voluta creare un’occasione formativa per i curatori, in modo che facessero esperienza diretta sul campo»; gli otto curatori coinvolti in NICE hanno così avuto la possibilità di sviluppare un loro personale progetto e selezionare gli artisti, tra i 580 di Paratissima, per creare sette differenti mostre d’arte: «è stata un’esperienza formativa per tutti, poiché molti giovani artisti non avevano mai avuto la possibilità di collaborare con un curatore. In questo modo, coordinati da esperti del settore, anche la loro arte ne ha tratto benefici e il fine didattico del corso ha dato i suoi frutti».

    G@P- Galleries at Paratissima e costi contenuti.
    Si riconferma G@P- Galleries at Paratissima, spazio autonomo dedicato alle Gallerie d’Arte Contemporanea, nato lo scorso anno e che quest’anno si arricchisce di un nucleo dedicato alla Street Art. G@P è uno spazio dedicato all’acquisto, oltre che alla visione, delle opere d’arte, la cui caratteristica principale, ha specificato Francesca, è che «il prezzo delle opere deve avere un tetto massimo di 5000 euro», per renderle accessibili a un pubblico non specializzato.

    I premi.
    Per sostenere agli artisti emergenti Paratissima istituisce, anche quest’anno, un concorso che si conclude con l’assegnazione del premio Toro d’Acciaio: tra una cerchia di 15 artisti, selezionati per la qualità e la ricerca delle loro opere, la giuria tecnica proclama un vincitore che avrà il diritto di allestire una propria mostra personale durante l’edizione di Paratissima 2015. Il vincitore dello scorso anno, Simone Benedetto, ha presentato The black mirror of society, una successione di sculture indagatorie che raccontano, con straordinaria potenza evocativa e visiva, il “nero” della società moderna; tra queste spicca la scultura di un uomo affogato che porta il titolo di Welcome e richiama, in modo incredibilmente straordinario, il tema dell’immigrazione. Per la prima volta, inoltre, Paratissima prevede assegnerà il riconoscimento “Maurizio Collino”, premio in denaro per un giovane artista.

    Gioie e dolori: il cambio di location.
    Nota dolente, che si inserisce anch’essa nella lunga lista di novità di Paratissima, riguarda il cambio di location della manifestazione che dal MOI è traslocata a Torino Esposizioni, poiché la struttura di Via Giordano Bruno è stata ritrovata in uno stato di profondo degrado e impossibilitata a garantire sicurezza al pubblico e agli artisti. L’obbligata ricerca forsennata di una nuova sede, trovata solo un mese fa, ha portato a inevitabili disguidi. Il lavoro messo in piedi fino a quel momento è stato rivoluzionato, ha spiegato Francesca, proprio in termini di gestione degli spazi, poiché la nuova struttura è nettamente più piccola della prima. Nonostante l’emergenza però, ha detto la curatrice, i primi riscontri sono stati positivi, sintomo che la qualità della manifestazione non ne ha risentito.

    L’Italia e l’arte contemporanea.
    Realtà come Paratissima sono necessarie e importanti soprattutto per la diffusione e la sponsorizzazione dell’arte contemporanea, troppo spesso ignorata dai libri di storia delle scuole e, addirittura delle università. «C’è poca sensibilizzazione verso l’arte contemporanea», spiega la curatrice, e «manifestazioni come Paratissima aiutano le persone a incuriosirsi e ad approfondire la conoscenza»; proprio per questo Francesca è fiera della nascita di Parafuture, perché utile sia ai più piccoli che, in modo quasi inconsapevole, vengono catapultati in un ambiente fantastico ricco di mondi da esplorare, sia per gli adulti e per i genitori che, guardando l’arte attraverso gli occhi dei loro bambini, possono innamorarsene.

    Daniele Ratti, direttore artistico di Paratissima.

    Daniele Ratti, direttore artistico di Paratissima.

     

    Foto di Federico Tisa.

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    Alessia Telesca

    Educatrice di mestiere e anche un po’ d’animo, è idealisticamente convinta che la cultura sia la chiave per migliorare il mondo. Appassionata di cinema, libri e scrittura, si è avvicinata a quest’ultima nel 2010. Scrive per diverse testate e per The Last Reporter si occupa di cronaca e società.

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