30 May 2017
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    Per come mi ami tu

    Per come mi ami tu è stato modificato: 2015-02-22 di Noria Nalli

    Beatrice e Lina, l’amicizia tra una donna paraplegica e la sua assistente domiciliare. Un racconto di gioia, amori falliti e musica.

    Erano diventate amiche. Beatrice e Lina passavano interi pomeriggi a passeggiare e a raccontarsi le loro vite. Beatrice, paraplegica, camminava con le stampelle e Lina era l’assistente domiciliare, che il Comune le aveva inviato per aiutarla nei lavori di casa. Le due donne erano coetanee con molti interessi comuni. Beatrice aveva un grande desiderio di vivere, fare esperienze, uscire di casa. Così, poco per volta, si dedicarono sempre meno alle pulizie.

    Erano spesso gioiosamente fuori casa, per le vie del quartiere, a camminare, chiacchierare e respirare la vita come due ragazzine. Parlavano dei loro desideri, dei loro figli, ma anche dei loro amori, di rapporti spesso contrastati con gli uomini. Quel giorno stavano attraversando il marciapiede dietro la casa di Beatrice, quando vennero sorpassate da un uomo sulla quarantina che ascoltava la musica in cuffia. Capelli spettinati sul collo, camminava con passo leggero ed etereo, quasi stesse danzando. «Io ti amo per come mi ami tu» cantava deciso con voce serena. Le due amiche si guardarono sorridenti e incuriosite. Beatrice conosceva quella canzone. Era Patrizia di Eugenio Finardi. Improvvisamente si sentì fiduciosa e, per quel giorno, non pensò più agli amori falliti.

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    Noria Nalli

    Nata nel 1965 nell'antico borgo fortificato di Montagnana, laureata in filosofia, ha due figlie. Collabora con La Stampa e il mensile Vita non profit, per il cui portale cura il blog http://blog.vita.it/sclerotica. Ha una trasmissione su Radioflash. Per la Omega edizioni di Torino, quest'anno ha pubblicato il libro La stampella di Cenerentola.

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