20 November 2017
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    Piera che non voleva essere raccontata

    Piera che non voleva essere raccontata è stato modificato: 2015-03-08 di Noria Nalli

    Diventare il personaggio di un racconto può piacere a tutti? Noria Nalli se ne occupa nella nuova istantanea, per la rubrica “La stampella di Cenerentola”.

    Questa rubrica è «un esercizio affascinante, anche se duro, un viaggio alla scoperta del senso profondo. Noria sceglie di volta in volta una persona, una situazione, un incontro, una relazione diseguale all’interno dell’esperienza del ricovero, della riabilitazione o del contatto con l’esterno. Scopre la propria capacità di raccontare, di condividere e di emozionarsi, di fissare in un veloce ritratto situazioni minime, che altrimenti sarebbero destinate a sfiorire in un angolo della memoria» (Franco Bomprezzi).

    «Cosa ne sai di me, di cosa sono io veramente? Poi hai detto che ho gli occhi azzurri, invece i miei sono neri!». Maria era sbalordita per la reazione di Piera, ricoverata nella casa di riposo in cui faceva la volontaria. La giovane amava scrivere e si era ispirata alla donna per creare il personaggio femminile di un racconto breve. Le aveva anche dato lo stesso nome, Piera, e, credendo di farle un regalo, aveva donato la bozza dei suoi scritti all’anziana amica. Ma la sua copia “di carta” non le era piaciuta. Forse Maria aveva toccato degli argomenti che appartenevano a ricordi spiacevoli, episodi di cui voleva cancellare la memoria e Piera si era ribellata.

    La situazione la intristì un po’, non sapeva come rimediare. Cancellare il personaggio di Piera, probabilmente, non sarebbe stato sufficiente. Ma la sua vena sognatrice venne stimolata dell’episodio. «Un po’ come se Renzo e Lucia si lamentassero con Manzoni», pensò divertita. Lasciò sfogare Piera con calma, ripromettendosi comunque di non cambiare quasi nulla di quello che aveva scritto.

    In copertina: particolare del quadro “Ettore e Andromaca”, di Giorgio De Chirico (1917).

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    Noria Nalli

    Nata nel 1965 nell'antico borgo fortificato di Montagnana, laureata in filosofia, ha due figlie. Collabora con La Stampa e il mensile Vita non profit, per il cui portale cura il blog http://blog.vita.it/sclerotica. Ha una trasmissione su Radioflash. Per la Omega edizioni di Torino, quest'anno ha pubblicato il libro La stampella di Cenerentola.

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