23 July 2017
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    I primi tre Nobel 2014

    I primi tre Nobel 2014 è stato modificato: 2014-10-15 di Paolo Morelli

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    I primi tre Nobel, Medicina, Fisica e Chimica, sono stati assegnati a gruppi composti da tre scienziati. Riceveranno una cifra pari a 1,1 milioni di dollari per le loro ricerche.

    La settimana del Nobel è giunta a metà e ha già assegnato tre riconoscimenti su sei. L’Accademia svedese, che assegna il riconoscimento istituito da Alfred Nobel, ha premiato scoperte recenti e più datate, che hanno migliorato, o miglioreranno, la vita quotidiana delle persone.

    Oggi, il Nobel per la Chimica è andato agli americani Eric Betzig e William Moerner, e al tedesco Stefan Hell. L’Accademia reale delle scienze di Svezia ha premiato l’invenzione della nanoscopia, che permette ai microscopi di analizzare le dimensioni infinitamente piccole. Prima di questa innovazione, non era possibile scendere sotto grandezze di 0,2 micrometri. Il fondamento è la ricerca di Hell, che nel 2000 utilizzò il metodo StED (Stimulated Emission Deplerion), il quale consiste nel puntare un fascio laser fluorescente sulla molecola da analizzare, annullando la fluorescenza, solo nella zona interessata, con un altro fascio laser. Stiamo parlando di dimensioni pari al miliardesimo di metro, una vera rivoluzione che ha consentito di scoprire nel dettaglio moltissime strutture interne alle cellule, analizzando anche il comportamento di alcune malattie.

    Ieri, invece, è toccato al Nobel per la Fisica, assegnato, anche qui, a tre scienzati: Isamu Akasaki e Hiroshi Amano dell’Università di Nagoya, e Shuji Nakamura dell’Università della California. Le loro ricerche hanno permesso di realizzare i cosiddetti “diodi efficienti” che emettono luce blu, alla base della produzione di led. Il sistema consente di realizzare un altissimo numero di luci, piuttosto luminose, a costi bassissimi. Le applicazione di questa invenzione arrivano alla produzione degli schermi, a basso consumo energetico, di smartphone e tablet. L’invenzione è degli anni ’90 e si è aggiunta a quella dei diodi led rossi e verdi. Con l’aggiunta del colore blu, infatti, si è potuto finalmente realizzare schermi in grado di emettere una luce bianca, somma delle tre tonalità, con tutte le applicazioni industriali già menzionate.

    Due giorni fa, il primo Nobel, quello per la Medicina, è stato assegnato allo scienziato angloamericano John O’Keefe e alla coppia norvegese di May-Britt e Edvard Moser. Il primo, negli anni ’70, aveva identificato un gruppo di cellule del cervello responsabili del movimento nello spazio, con alcune rilevazioni operate su cavie da laboratorio. Oltre 30 anni dopo, i Moser, moglie e marito, hanno approfondito gli studi identificando un’area del cervello che è in grado di codificare lo spazio all’interno di una griglia (le cosiddette “cellule grid”), organizzata per latitudini e longitudini. Il cervello, dopo aver memorizzato le caratteristiche dello spazio circostante (O’Keefe), può servirsene elaborando percorsi di spostamento prima di muovere il corpo (Moser). La scoperta, secondo le prime ipotesi, potrebbe aprire la strada alla realizzazione di robot in grado di muoversi in maniera autonoma nello spazio, imparando nuovi percorsi senza bisogno di programmarli.

    Domani, alle 13, toccherà al Nobel per la Letteratura, uno dei più attesi, mentre venerdì, alle 11, sarà assegnato il Nobel per la Pace. La settimana del premio più famoso al mondo si concluderà lunedì prossimo quando, alle ore 13, l’Accademia assegnerà il Premio Nobel per l’Economia.

    Foto: comunicangolo.com

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    Giornalista, collabora da diversi anni con testate online e cartacee. Si è occupato, in passato, di televisione e radio. Segue l'evoluzione del giornalismo, soprattutto attraverso gli strumenti dati dal web. Lavora come addetto stampa per enti culturali.

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