18 October 2017

    Pubblica i tuoi fumetti con la app

    Pubblica i tuoi fumetti con la app è stato modificato: 2015-06-18 di Paolo Morelli

    Ai MagazziniOz di Torino, è stata presentata la app novel, che mette direttamente in contatto gli autori di fumetti con il loro pubblico.

    Il mondo dei fumetti è fatto di tanti appassionati che li comprano, di pochi bravi disegnatori che li creano, ma di tante altre figure intermedie, che stanno tra l’appassionato e l’autore affermato. Tra questi, probabilmente, qualcosa di valido c’è. Lo dimostrano alcuni “casi” portati in auge dal web, che ha abbattuto il muro che esisteva tra hobby e pubblico. Ai MagazziniOz di Torino, il 16 giugno, si è parlato di questo aspetto dei fumetti con Cristiano Spadavecchia, vignettista, autore di storyboard e disegnatore per la Sergio Bonelli Editore. Durante l’incontro, ha presentato Novel Comix, una app per smartphone e tablet che consente ai fumettisti senza editori di autopubblicarsi e raggiungere un pubblico interessato, magari costruito, in precedenza, attraverso il web.

    Come funziona.
    L’autore si iscrive a Novel e invia i propri lavori, che vengono valutati da una commissione interna che coinvolge alcuni docenti dell’Accademia di Belle Arti di Torino, con lo scopo di mantenere alto il livello dei prodotti. Una volta pubblicati i lavori, vengono messi in vendita a un prezzo prestabilito dall’autore e dotati di tutto ciò che serve per interessare un potenziale acquirente, dalla copertina a un’anteprima composta da alcune pagine/tavole. Il lettore interessato acquista il lavoro prescelto, all’autore viene riconosciuto il 12% della vendita (il massimo riconiscibile a un autore da parte dell’editore). Novel, infatti, si comporta come un vero editore, sebbene con un meccanismo molto più fluido. Nulla vieta che, in futuro, si apra ad altri editori trasformandosi, anche, in uno store di fumetti online. La presenza di un “comitato di selezione” è, di fatto, un alter ego della classica redazione, che detta la linea della casa editrice e alza (o abbassa) la qualità dei prodotti.

    Il web come opportunità.
    «Oggi
    – ha spiegato Cristiano Spadavecchia durante la presentazione – le possibilità per un giovane autore si sono moltiplicate, è il bello della situazione attuale. Grazie a Internet, infatti, possiamo facilmente dialogare con il lettore, cosa che solitamente facciamo molto poco perché passiamo ore e ore, ogni giorno, a disegnare». L’esempio che Spadavecchia ha raccontato riguarda una sua esperienza personale vissuta poco tempo fa con il mensile Extra Torino, che qualche mese fa ha chiuso i battenti. «Il giornale – ha raccontato – aveva offerto una pagina a Marco Ponti, con il quale lavoravo da tempo, che lui aveva deciso di occupare insieme a me. Nacque così la serie “Un appartamento a Torino”. Quando il giornale ha chiuso, la storia non era conclusa».

    A quel punto, la serie si è trasferita su Facebook, dove gli autori hanno ripubblicato tutte le strisce già uscite su Extra Torino, fino a esaurirle. Nel frattempo, però, erano riusciti a creare un pubblico. Gli autori hanno quindi deciso di concludere la storia, sempre su Facebook, che in un secondo momento è diventata un libro di carta, pubblicato da Pavesio Editore. Ogni giorno, però, il confronto con i commenti dei lettori ha permesso di migliorare la storia, dando la spinta definitiva alla sua conclusione. È così che autori e lettori lavorano insieme per produrre fumetti, storie, prodotti di qualità.

    Dialogo e fiducia.
    Su Novel esiste un meccanismo dei feedback, grazie al quale i lettori possono commentare i prodotti che acquistano. Come ha spiegato Stefano Marvulli, realizzatore di Novel insieme ad Alessandro Lago, «la app è pensata per una piattaforma mobile, in questo modo anticipa i tempi e raggiunge lettori giovani, che usano molto di più lo smartphone, o il tablet, rispetto al computer». La scelta del mezzo, infatti, condiziona il posizionamento di Novel, che punta a un pubblico giovane, appassionato e che abbia voglia di sperimentare, magari dando fiducia a qualcuno, mentre la fiducia distribuita dalle case editrici si sta riducendo sempre più.

    Print Friendly

    Giornalista, collabora da diversi anni con testate online e cartacee. Si è occupato, in passato, di televisione e radio. Segue l'evoluzione del giornalismo, soprattutto attraverso gli strumenti dati dal web. Lavora come addetto stampa per enti culturali.

    Seguici su Facebook

    Resta aggiornato su Twitter