17 October 2017
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    Ray Gosling, l’attivismo, la confessione

    Ray Gosling, l’attivismo, la confessione è stato modificato: 2014-11-20 di Paolo Morelli

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    Un anno fa ci lasciava Ray Gosling, conduttore BBC e attivista per i diritti LGBT. Nel 2010 confessò di aver ucciso il proprio compagno, malato terminale di AIDS.

    Esattamente un anno fa moriva Ray Gosling, giornalista della BBC, all’età di 74 anni. La sua figura fu importante perché riuscì ad aprire, nello stesso momento, il dibattito sull’eutanasia. In una trasmissione andata in onda nel 2010, confessò di aver ucciso il suo compagno, malato terminale di AIDS, soffocandolo con un cuscino. Non rivelò mai il momento né l’identità dell’uomo, ma quella confessione lo fece arrestare per sospettato omicidio.

    «Se questo è omicidio, allora io sono un assassino» rivelava Gosling parlando del “mercy killing”, cioè l’omicidio “per pietà”. 36 ore dopo la confessione andata in onda in televisione, Gosling fu arrestato per sospettato omicidio e la BBC fu indagata per non aver informato le autorità prima della messa in onda del servizio. Gosling ha sempre detto di aver ucciso il compagno perché gli aveva «promesso di non farlo soffrire», e nel momento in cui gli fu comunicato che l’uomo non aveva più speranze di salvarsi decise per l’estremo gesto. Il giornalista fu però rilasciato pochissimo tempo dopo per mancanza di prove.

    In seguito, Gosling fu perseguito per aver diffuso una falsa confessione e aver quindi fatto “perdere tempo” alla Polizia, pare infatti che non si trovasse nel Regno Unito al momento della scomparsa del suo compagno. Ma l’evento rimase comunque nelle cronache e contribuì – vero o falso che fosse – a discutere il tema del fine vita.

    Nella sua vita, però, Gosling fu uno dei conduttori della BBC più noti e apprezzati, sia per le proprie qualità giornalistiche e sia per il proprio attivismo per i diritti LGBT. I suoi documentari, soprattutto sul Wittingham Hospital, ebbero molta influenza sul pubblico britannico. Alla sua scomparsa, avvenuta il 19 novembre 2013, il Regno Unito intero fu attraversato da una grandissima commozione. Ancora oggi, Gosling continua a far parlare di sé e delle sue battaglie, sebbene la sua popolarità fatichi a varcare i confini nazionali.

    Foto: independent.co.uk

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    Giornalista, collabora da diversi anni con testate online e cartacee. Si è occupato, in passato, di televisione e radio. Segue l'evoluzione del giornalismo, soprattutto attraverso gli strumenti dati dal web. Lavora come addetto stampa per enti culturali.

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