26 March 2017
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    Roma: in bici sul Grande Raccordo Anulare

    Roma: in bici sul Grande Raccordo Anulare è stato modificato: 2015-05-13 di Paolo Morelli

    La pista ciclabile urbana più grande d’Europa sta per vedere la luce, a Roma. È il GRAB: 44,2 km di percorso ciclopedonale in città.

    Il Grande Raccordo Anulare di Roma (GRA) fa pensare a traffico, smog, stress e ingorghi. È l’immagine più tipica delle tangenziali che circondano le grandi città. Presto, però, quel nome potrebbe essere associato a ben altre situazioni, perché la Capitale sta ultimando il Grande Raccordo Anulare delle Bici (GRAB). Lungo oltre 44 km, si sviluppa all’interno del tessuto urbano di Roma e riunisce piste ciclabili e aree pedonali, in gran parte già esistenti, per disegnare un anello interno a vie e palazzi che permette di “circumnavigare” la Capitale in sella alla propria bicicletta. Il tracciato non è ancora concluso ma sarà inaugurato il 16 e il 17 maggio, poiché in gran parte è già utilizzabile, con visite guidate per la cittadinanza e percorsi di “ciclodegustazione”.

    I numeri del GRAB.
    Ben il 72% del tracciato sarà incluso in parchi, aree verdi e argini fluviali. Solo 1900 metri si sviluppano su strade dense di traffico. Il progetto è stato ideato da VeloLove, circuito romano di eventi e feste legati al mondo della bicicletta che ha promosso diverse iniziative “ciclabili” a Roma. GRAB è sicuramente il progetto più vasto e interessante, che ha la caratteristica di essere a basso costo, perché collega semplicemente gran parte dei tracciati già esistenti, ripercorrendo – in parte – l’antico tracciato della via Appia. In questo momento è già pronto e percorribile per l’80,3% del suo tracciato completo. Una volta chiuso l’anello, il GRAB sarà il tracciato ciclabile urbano più lungo d’Europa.

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    Il tracciato del GRAB.

    Costi e protagonisti.
    Tra le associazioni e gli enti coinvolti, sotto la guida di VeloLove, ci sono Legambiente, Rete Mobilità Nuova, Touring Club Italiano e Parco Regionale dell’Appia Antica. La cosa più interessante, come sottolinea Ecoseven, è che il GRAB collegherà tra loro tutte le periferie, aspetto trascurato sia dalle amministrazioni che dai mezzi pubblici. Inoltre, lungo i 44,2 km del tracciato, incrocerà altre piste ciclabili già esistenti che si estendono verso il centro della città (quindi aggiungendo collegamenti tra periferia e centro) e verso la prima cintura esterna, aprendo a percorsi decisamente più ampi. I costi? Al momento si stimano interventi compresi tra i 2 e i 4 milioni di Euro, non è un investimento stratosferico considerando l’ampiezza del tracciato.

    L’appoggio istituzionale.
    Il progetto è stato salutato con entusiasmo dal Ministro per le Infrastrutture, Graziano Delrio, mentre il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha garantito il «pieno sostegno» all’iniziativa. Ora si aspetta il progetto definitivo, che darà un’indicazione precisa anche per i tempi di realizzazione, sebbene l’intenzione sembri essere quella di concludere il tutto entro il Giubileo. L’utilità del GRAB riguarda anche i collegamenti con i mezzi pubblici, dato che sul tracciato si incontrano diverse stazioni ferroviarie e della metropolitana (compresa la linea C, quando sarà terminata). La questione più importante riguarderà la manutenzione, perché dopo i lavori di collegamento tra le piste già esistenti, servirà un’accurata manutenzione soprattutto nei tratti stradali, più soggetti a deterioramento e buche. Il “rammendo urbano” viaggia anche sulle due ruote a pedali.

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    Giornalista, collabora da diversi anni con testate online e cartacee. Si è occupato, in passato, di televisione e radio. Segue l'evoluzione del giornalismo, soprattutto attraverso gli strumenti dati dal web. Lavora come addetto stampa per enti culturali.

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