20 September 2017
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    Sara e Marco: il dolore, l’unione

    Sara e Marco: il dolore, l’unione è stato modificato: 2015-03-15 di Noria Nalli

    Se la tragedia ci sfiora, ci rendiamo conto di quanto siano stupidi i nostri litigi. Il nuovo racconto di Noria Nalli per “La stampella di Cenerentola”.

    Questa rubrica è «un esercizio affascinante, anche se duro, un viaggio alla scoperta del senso profondo. Noria sceglie di volta in volta una persona, una situazione, un incontro, una relazione diseguale all’interno dell’esperienza del ricovero, della riabilitazione o del contatto con l’esterno. Scopre la propria capacità di raccontare, di condividere e di emozionarsi, di fissare in un veloce ritratto situazioni minime, che altrimenti sarebbero destinate a sfiorire in un angolo della memoria» (Franco Bomprezzi).

    «Basta, è finita!». Sara e Marco litigavano da ore, sputandosi addosso le reciproca rabbia. Fidanzati da due anni, erano seduti sulle panchine del corridoio della facoltà di Lettere dell’Università. Sara aveva ventidue anni, aperta, curiosa, stava studiando Medicina. Marco era invece più ombroso, pessimista e diffidente, stava per laurearsi in Lettere antiche.

    Con gli occhi lividi e i capelli spettinati decisero di uscire per sciogliere un po’ la tensione che li stava devastando. Scesero la scalinata di ingresso all’ateneo e rimasero in piedi, attoniti, per alcuni minuti. Dal balcone di fronte a loro, un cane cominciò a guaire disperato. Il cielo era scuro, l’atmosfera opprimente. All’improvviso l’aria venne lacerata dal suono lamentoso delle sirene di tre ambulanze e molte macchine della polizia.

    I due fidanzati vennero travolti da un gruppo di studenti spaventati. Si guardarono sgomenti, il loro litigio era stato smorzato da qualcosa di incomprensibile e spaventoso. «Giulia è morta! – urlò una ragazza scendendo la scalinata di corsa  – si è buttata giù dalle scale!». Marco cercò la mano di Sara, che era sopraffatta dal dolore. Si baciarono con furia. Forse la loro storia poteva ancora salvarsi, di sicuro, in quel pomeriggio,  erano diventati più adulti.

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    Noria Nalli

    Nata nel 1965 nell'antico borgo fortificato di Montagnana, laureata in filosofia, ha due figlie. Collabora con La Stampa e il mensile Vita non profit, per il cui portale cura il blog http://blog.vita.it/sclerotica. Ha una trasmissione su Radioflash. Per la Omega edizioni di Torino, quest'anno ha pubblicato il libro La stampella di Cenerentola.

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