20 November 2017
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    Se l’Afghanistan diventa una graphic novel

    Se l’Afghanistan diventa una graphic novel è stato modificato: 2014-11-13 di Alessandro Porro

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    Attraverso il graphic journalism, Sergio Giardo racconta in un fumetto il viaggio in Afghanistan, insieme alle truppe italiane, del fotoreporter torinese Alberto Alpozzi.

    Raccontare in presa diretta la vita dei nostri soldati impegnati nelle missioni all’estero e farlo in un modo diverso, utilizzando un mezzo comunicativo nuovo e in grado di raggiungere in modo diretto i più giovani, solitamente poco coinvolti dai linguaggi dei media tradizionali e da questi scarsamente incentivati. È questo il leit motiv alla base de Il Fronte ovunque, una graphic novel che racconta la vita dei militari italiani impiegati nella missione ISAF in Afghanistan. Edita da 001 Edizioni e realizzata da Sergio Giardo, celebre “matita” della Bonelli per cui firma le tavole di Nathan Never. La graphic novel si basa sul Diario Afghano di Alberto Alpozzi, fotoreporter torinese che negli ultimi anni ha raccontato tutti i teatri operativi in cui sono impegnati gli italiani.

    L’opera, presentata in anteprima assoluta all’ultimo Torino Comics, si compone di diversi mezzi comunicativi per offrire un prodotto nuovo e rivoluzionario. Le fotografie realizzate da Alpozzi in Afghanistan, una parte testuale ma soprattutto le storie raccontate attraverso i disegni di Giardo. Storie reali che raccontano la quotidianità dei nostri ragazzi al fronte e aneddoti raccolti da Alpozzi nei suoi due reportage in Afghanistan. «L’idea è sempre quella di raccontare la vita degli italiani, in questo caso soldati, all’estero – spiega Alpozzi – con questo progetto vogliamo farlo in modo diverso, utilizzando un mezzo comunicativo nuovo. Le foto e i testi da soli non possono raccontare tutto, ecco che interviene il fumetto che si offre come via di mezzo capace di unire i due mezzi per crearne uno nuovo».

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    Una forma comunicativa non usuale in Italia e invece molto diffusa all’estero, il graphic journalism ha il pregio non indifferente di rivolgersi a un pubblico giovane solitamente restio a informarsi mediante i giornali e i media tradizionali. Protagonista della storia è lo stesso fotoreporter che si muove nello scenario afghano, sullo sfondo le storie dei ragazzi e delle ragazze dell’esercito impegnati nelle basi afghane. Storie e momenti che non vengono intercettati dai reportage e dalla cronaca, spesso troppo schiavi del fatto e in particolare degli incidenti tragici occorsi ai militari.

    L’uscita del fumetto è prevista per l’edizione 2015 del Salone del Libro di Torino ma giovedì 14 novembre verrà presentato in anteprima alla facoltà di Scienze della Comunicazione di Cagliari nell’ambito di “Nues – Nuove forme di espressione giornalistica”. Contestualmente Alberto Alpozzi interverrà all’Ordine dei giornalisti della Sardegna dove parlerà di reportage e giornalismo nelle aree di crisi, nell’ambito dei corsi di aggiornamento destinati ai giornalisti e agli operatori dell’informazione. Per chi volesse seguire le novità sul fumetto e tenersi aggiornato è attiva la pagina Facebook: Il fronte ovunque, graphic novel e reportage dall’Afghanistan.

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    Alessandro Porro

    Giornalista dal 2007, laureato in giurisprudenza, ha collaborato per anni con un giornale torinese e con diverse testate online. Appassionato di Francia e questioni francesi in generale.

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