25 November 2017
    sottodiciotto_poster

    Sottodiciotto Film Festival, il cinema dei giovani

    Sottodiciotto Film Festival, il cinema dei giovani è stato modificato: 2014-12-06 di Alessia Telesca

    sottodiciotto_poster

    Inaugura oggi, 5 dicembre, Sottodiciotto Film Festival, la manifestazione cinematografica creata e fatta dai giovani. Altra realtà che sopravvive ai tagli. Si chiuderà il 12.

    Inaugura oggi a Torino Sottodiciotto Film Festival, la manifestazione cinematografica dedicata e fatta dai giovani cineasti, giunta alla sua quindicesima edizione, ideata nel 2000 da Aiace Torino e dalla Divisione Servizi Educativi della Città di Torino per valorizzare il talento e la volontà creativa dei ragazzi al di sotto dei 18 anni.

    Come già accaduto per l’appena concluso Torino Film Festival, il cui filo conduttore è stato il “risparmio” a causa della costante mancanza di fondi, anche Sottodiciotto Film Festival ha dovuto fare i conti, nel vero senso della parola, con un budget ridotto ai minimi termini: «Con meno di questo si può fare giusto una rassegna», ha commentato il direttore Lia Furxhi, fiera del suo lavoro ma affaticata dalla costante lotta dovuta alla carenza di investimento in cultura. «I tagli ci sono stati comunicati all’ultimo e noi non siamo stati in grado di cercare altri sponsor per coprire gli 87 mila euro di differenza  – ha continuato il direttore  –. Siamo in pochi a lavorare, solo personale Aiace. I lungometraggi sono passati da 51 a 30, abbiamo due soli ospiti europei e usiamo una sola sala del Massimo, mentre fino alla scorsa edizione durante i weekend ne avevamo due».

    Una battaglia costante e combattuta ad armi impari che, nonostante la fatica, è riuscita a portare ad ottimi risultati con la creazione di un programma ricco e eterogeneo, che incarna il perfetto spirito della manifestazione, ovvero quello di arrivare ad insegnare e a sviluppare la passione e l’amore per il cinema dei più giovani, la vera linfa vitale della società.

    Mens sana in corpore sano.
    L’edizione di quest’anno parte con una marcia in più, quella della tenacia, con il tema fondamentale della rassegna, «Mens sana in corpore sano», che vuole anticipare i grandi eventi del 2015, Torino Capitale Europea dello Sport e l’Expo di Milano, e si pone come obiettivo quello di rappresentare uno spunto di riflessione per le nuove generazioni, avvicinandoli ai valori di cooperazione e lealtà tipici dello sport, che garantiscono una convivenza sociale basata sul rispetto.

    La manifestazione proporrà al pubblico una carrellata di pellicole, tra cui anteprime nazionali e internazionali, che spaziano tra diversi generi e hanno come caratteristica fondamentale la direzione affidata a giovani registi, alle prime armi con la macchina da presa. L’inaugurazione, che si terrà questa sera alle 21 presso il Museo dell’Automobile, sarà all’insegna del tema fondamentale di Sottodiciotto Film Festival, con la proiezione del docu-film Squadra corse dei registi torinesi Andrea Griva, Mattia Napoli, Giulio Pedretti e Patrizia Tron, ma altri saranno gli argomenti affrontati nel corso dell’evento, tutti di grande impatto sociale e di forte richiamo tra i più giovani.

    La musica come strumento d’unione.
    Filo conduttore di Sottodiciotto Film Festival sarà la musica, elemento fondamentale per le nuove generazioni e strumento di aggregazione, che sarà raccontato e reinterpretato sul grande schermo: si assisterà così alla proiezione di Vivir es fácil con los ojos cerrados del regista David Trueba, ospite del Festival, vincitore di sei premi Goya, che racconta la vera storia di un professore di inglese, amante dei Beatles, in viaggio attraverso la Spagna franchista, per conoscere il suo grande idolo: John Lennon.

    L’attore e regista Dexter Fletcher presenterà invece il suo secondo lavoro, Sunshine on Leith, musical efficace e di grande impatto emotivo che racconta la difficoltà del “tornare alla normalità” di due giovani combattenti reduci dall’Afghanistan. Ancora musica in Eden, pellicola di Mia Hansen-Løve, vecchia conoscenza del festival, un’opera che omaggia le sonorità elettroniche della Francia anni ’90, con particolare attenzione al duo, di fama mondiale, dei Daft Punk. L’ultima pellicola musicale, Free Entry del regista ungherese Yvonne Kerékgyártó, è un film di formazione, con protagoniste due eccentriche teenager, ambientata all’interno del celeberrimo Sziget Festival, in cui la musica funge da filo conduttore della narrazione e della crescita delle due.

    I disagi e i turbamenti giovanili.
    Non possono mancare, all’interno di un festival dedicato ai più giovani, pellicole che trattano argomentazioni più complesse, come il disagio giovanile, i tormenti adolescenziali e le difficoltà familiari. Numerosi film raccontano le difficoltà della crescita: tra queste, Respire dell’attrice Mélanie Laurent (la Shosanna Dreyfus di Bastardi senza gloria); la pellicola, ancora inedita in Italia, The Face of an Angel di di Michael Winterbottom, liberamente tratta dal libro Angel Face: The True Story of Student Killer Amanda Knox; il film Wish I Was Here di Zach Braff, il celebre Jd di Scrubs, e, infine, la pellicola Still Alice di Richard Glatzer e Wash Westmoreland, in sala in Italia dal 15 gennaio.

    Per i più piccoli, ma non solo.
    Spazio anche a pellicole “più leggere”, dedicate all’infanzia, che si inseriscono nel filone dell’animazione d’autore. Tra i titoli proposti si segnalano l’anteprima nazionale del film d’esordio di Christian De Vita, che presenzierà al Festival, Yellowbird e la proiezione di Song of The Sea del regista Tomm Moore, entrato ufficialmente nella lista delle venti pellicole di animazione in competizione per l’Oscar Race. Sempre ai più pccoli, ma non solo, sarà dedicato il grandioso omaggio dedicato a Charlot, lo straordinario personaggio ideato da Charlie Chaplin nel 1914, rivisitato e riproposto attraverso uno speciale programma di cinque “comiche” restaurata dalle Cineteca di Bologna. In tema di anniversario si inserisce anche la Pantera Rosa, giunta al suo cinquantesimo anno d’età, che sarà ricordata attraverso la proiezione di cinque cartoon d’antan restaurati in digitale da Park Circus.

    Pochi fondi ma tanta qualità. Sottodiciotto Film Festival, oltre a rivolgersi ai più giovani, permette ai più grandi di capire e rivalutare la passione della generazione che stanno cercando di crescere.

    Print Friendly
    Alessia Telesca

    Educatrice di mestiere e anche un po’ d’animo, è idealisticamente convinta che la cultura sia la chiave per migliorare il mondo. Appassionata di cinema, libri e scrittura, si è avvicinata a quest’ultima nel 2010. Scrive per diverse testate e per The Last Reporter si occupa di cronaca e società.

    Seguici su Facebook

    Resta aggiornato su Twitter