19 February 2017
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    Una strategia per lo sviluppo delle Alpi

    Una strategia per lo sviluppo delle Alpi è stato modificato: 2014-10-20 di Paolo Morelli

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    Oggi EUSALP, la strategia di sviluppo delle Alpi, compie un anno. Si è da poco conclusa la fase di consultazione e tra qualche mese il Piano sarà pronto. Un importante progetto europeo.

    Un anno fa, a Grenoble (Francia), muoveva i primi passi la strategia macroregionale EUSALP, condivisa tra le regioni confinanti di Francia, Italia, Germania, Svizzera, Lichtenstein, Austria e Slovenia. EUSALP (EU Stratefy for the ALPine regione) è una strategia macroregionale che potrebbe essere finanziata dai Fondi strutturali e di investimento europei. «La regione alpina – si legge sul sito ufficiale – rappresenta lo spazio di vita e di lavoro per la popolazione residente e una destinazione turistica che attrae milioni di visitatori ogni anno». L’obiettivo di EUSALP è aumentare la cooperazione transfrontaliera tra gli stati alpini.

    Le tappe.
    Due giorni fa si è conclusa la fase iniziale di consultazione. Sono stati individuati degli stakeholders, cioè persone e rilevanti ai fini della ricerca (letteramente “portatori di interesse”), che porteranno un contributo alla scrittura della strategia. Ma chiunque avesse voluto partecipare avrebbe potuto scaricare e compilare un questionario dal sito (se volete curiosare, lo trovate ancora qui, anche se il termine è scaduto). I risultati della consultazione saranno presentati a Milano (1-2 dicembre) prima di avviare la fase di stesura del Piano d’Azione. Dopodiché, il piano sarà presentato a giugno 2015 presso il Consiglio Affari Generali e quindi adottato dal Consiglio europeo tra novembre e dicembre dell’anno prossimo.

    I tre pilastri fondamentali.
    Il percorso si articola principalmente su tre pilastri: lo sviluppo, i trasporti, la sostenibilità ambientale. EUSALP si occuperà di favorire la competitività, la coesione e la prosperità delle regioni comprese nell’arco alpino. Importante, quindi, la cooperazione. Sebbene progetti di collaborazione transfrontaliera siano già in atto, una strategia comune potrebbe aiutare le diverse realtà a comunicare meglio tra loro, forti anche del sostegno delle istituzioni europee. Non più quindi progetti isolati, ma obiettivi condivisi.

    Molto, naturalmente, si dovrà discutere sui trasporti, obiettivo che si intreccia con il terzo punto, quello relativo alla sostenibilità ambientale. Le autostrade, le ferrovie e diverse soluzioni di mobilità sono il vero fulcro delle strategie transnazionali. Basti pensare al TAV sulla linea Torino-Lione, che attualmente – e per innumerevoli motivazioni che non possiamo approfondire in questo articolo – risulta essere in uno stato di avanzamento differente fra la tratta italiana e la tratta francese, anche a causa della scarsa condivisione del progetto, in fase di avvio, con le comunità locali. Naturalmente, la strategia di EUSALP sarà anche quella di individuare le linee di transito migliori e svilupparle salvaguardando la sostenibilità ambientale, per questo sarà fondamentale coinvolgere i cittadini, che meglio di altri conoscono i luoghi e le caratteristiche idrogeologiche.

    Perché la coesione territoriale sulle Alpi?
    Come si legge, ancora, sul sito web ufficiale: «[…] la mancanza di coesione economica, sociale e territoriale continua ad essere un problema. Le montagne rappresentano una sfida allo sviluppo omogeneo, rafforzando le disparità tra i diversi territori nella regione alpina. Per esempio, l’accesso ai servizi sociali, nonché a quelli economici di interesse generale, resta ancora alquanto problematico nelle aree rurali nel cuore delle Alpi, mentre le aree urbane circostanti evolvono in direzione opposta». L’unione tra le diverse realtà, però, non passa soltanto da auto e treni, ma anche dalle tecnologie della comunicazione, indispensabili per il turismo.

    Quando si parla di collegamenti si intende anche il miglioramento del cablaggio delle Alpi, che pur essendo uno degli hub economici più attrattivi d’Europa – nonché un fondamentale crocevia per gli spostamenti – risultano avere un utilizzo delle ICT (Information Communication Technology – Tecnologie dell’informazione e della comunicazione) ancora non sufficiente. Per salvaguardare il patrimonio naturale e culturale delle Alpi, però, tutto questo non basta. Servono strategie condivise di valorizzazione che tengano conto delle risorse idriche ed energetiche disponibili. Non ha senso che regioni confinanti, ma divise dall’arco alpino, non si parlino.

    Ora non resta che attendere la presentazione dei risultati, con un occhio sempre al 2020, perché EUSALP «rappresenta un contributo ad hoc per la crescita della regione in linea con gli obiettivi della strategia UE 2020». Annata fondamentale per l’Europa.

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    Giornalista, collabora da diversi anni con testate online e cartacee. Si è occupato, in passato, di televisione e radio. Segue l'evoluzione del giornalismo, soprattutto attraverso gli strumenti dati dal web. Lavora come addetto stampa per enti culturali.

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