24 August 2017
    vanchiglia

    Torino è viva nei quartieri

    Torino è viva nei quartieri è stato modificato: 2016-01-26 di Paolo Morelli

    Due giorni di eventi a Torino, tra Vanchiglia e San Donato, coinvolgono la comunità locale e gli esercenti il 5 e il 7 giugno.

    La città di Torino si prepara a un weekend di eventi, come oramai quasi di consueto, ma oltre agli appuntamenti di più grande richiamo, si sviluppano realtà indipendenti nei quartieri. Si comincia oggi, 5 giugno, con le zone di San Donato e Campidoglio, precentro di Torino, orientate a nord-ovest, che mettono insieme il LAN, Local Art Network. Vie e vicoli si animano con aperitivi e mostre, ma soprattutto con l’intervento degli artigiani e delle realtà culturali di quartiere. Il LAN ha il suo centro tra il CCCTO, centro di cultura contemporanea di Torino che ospita già, fra le altre cose, il Fornello popolare; e il MAU – Museo di Arte Urbana.

    Quartieri in crescita.
    Eventi, per lo più organizzati da singoli esercenti o centri culturali, che si svolgono in contemporanea all’interno di un quartiere a partire dalle 13 fino a mezzanotte. Una città come Torino è composta da tante piccole sotto-città, che funzionano e vivono in maniera autonoma, con proprie peculiarità. L’operazione che stanno compiendo le due raltà rappresentate dal quartiere San Donato (trainato dal CCCTO) e dal quartiere Campidoglio (sotto la guida del MAU), è già in stadio piuttosto avanzato qualche chilometro più a est, alle spalle di piazza Vittorio Veneto. Basta seguire il corso del fiume Dora Riparia, punto di riferimento del fermento culturale che anima Torino Nord. Parliamo del quartiere Vanchiglia.

    Le certezze.
    Oramai, Vanchiglia è uno status symbol. Zona tradizionale e allo stesso tempo universitaria, che si sviluppa lungo l’ultima ansa della Dora, ospita locali e mercati, atelier e studi di registrazione. Come ogni anno, la “notte bianca” di Vanchiglia è un appuntamento fisso. Peccato che, per il 2015, non parleremo più di “notte bianca”, dato che si svolgerà domenica 7 giugno dalle 11 alle 20 – proprio in contemporanea con il Bike Pride. Negli anni precedenti, qualche lamentela del Comitato di quartiere aveva riguardato proprio LOV Vanchiglia Open Lab, che per la settima edizione di quest’anno ha preferito diventare diurna.

    Quel che conta, però, è la collaborazione tra piccole realtà, che rende il tessuto culturale di Vanchiglia uno dei più forti della città di Torino. LOV Vanchiglia Open Lab, il cui evento di riferimento quest’anno si chiamerà Lov Day, riunisce artisti, architetti, designer, commercianti e ristoratori, che si mettono in mostra per un giorno e aprono le porte dei propri studi o locali a chiunque volesse esplorarli. È un must, anche se la nuova formula oraria andrà testata. Anche qui, eventi, incontri, aperitivi e piccole mostre d’arte. Per i torinesi, come sempre, c’è l’imbarazzo della scelta.

    La comunità.
    Emerge, sicuramente, il tentativo di creare e rafforzare una comunità locale che ha il proprio quartiere come punto di riferimento. Una tendenza mai del tutto scomparsa nelle grandi città, frutto della tradizione di paese, che negli ultimi anni sta tornando a imporsi. È nella dimensione locale che l’uomo trova adeguata collocazione, non negli immensi e dispersivi spazi della metropoli. Nel locale, le persone trovano ascolto, collaborazione e scambio. Una città come Torino trae forza e ricchezza dalle comunità dei propri quartieri.

    Foto in copertina: futura.torino.it

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    Giornalista, collabora da diversi anni con testate online e cartacee. Si è occupato, in passato, di televisione e radio. Segue l'evoluzione del giornalismo, soprattutto attraverso gli strumenti dati dal web. Lavora come addetto stampa per enti culturali.

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