11 December 2017
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    Torino ricorda Bobby Sands e il ‘Bloody Sunday’

    Torino ricorda Bobby Sands e il ‘Bloody Sunday’ è stato modificato: 2015-01-31 di Davide Gambaretto

    A 43 anni dalla tragedia del Bloody Sunday e a 34 dalla morte di Bobby Sands, la città di Torino omaggia l’attivista nord-irlandese, con un murale in sua memoria.

    È stato inaugurato ieri al Parco Dora, Torino, un imponente murale in memoria di Robert “Bobby” Sands, attivista e politico nord-irlandese e volontario dell’IRA (Provisional Irish Republican Army).

    Il ricordo delle istituzioni.
    Il 19 settembre del 2011, il Consiglio comunale aveva approvato una mozione per ricordare il sacrificio di Sands, morto il 5 maggio del 1981 nel carcere britannico di Maze, a Long Kesh, effettuando assieme ad altri suoi compagni uno sciopero della fame a oltranza. La protesta fu organizzato per opporsi alle disumane condizioni di detenzione e alla decisione di Margaret Thatcher di abolire lo Special Category Status per i detenuti arrestati per cause legate al movimento separatista dell’Irlanda del Nord.

    L’opera.
    Il murale – che svetta maestoso sulle torri di raffreddamento dell’area Vitali – è stato realizzato dall’opera congiunta di tre affermati street artist. Ludwig Dolo, Max Gatto e il basco XTRM hanno dato vita alle parole di pace e libertà di Sands, nell’ambito di un progetto curato dall’associazione culturale Fiori di Ciliegio e in collaborazione con l’associazione di writer Artefatti.

    L’opera omaggia le quattro stagioni della vita di Bobby Sands, simboleggiate da un boccale di birra e da tre cilindri – il copricapo spesso associato con il folklore irlandese – che riportano i colori della bandiera dell’Isola di Smeraldo. Sotto ognuno dei quattro soggetti troviamo simboli di pace, fortuna e tolleranza, come il trifoglio, l’Easter lily o l’allodola (simbolo di libertà). Il tutto è collegato da un nastro con i colori dell’arcobaleno, che rispecchia la bandiera della pace e rimanda anche alla famosa leggenda irlandese secondo la quale, alla fine dell’arcobaleno, è possibile trovare una pentola d’oro. Questo murale è l’ultimo, in ordine di tempo, a trovare posto a Parco Dora, uno spazio che è divenuto, negli anni, un vero e proprio museo a cielo aperto per la street art torinese.

    Chi era Bobby Sands.
    La storia di Bobby Sands è una di quelle che ti catturano fin dal primo istante. Socialista, antifascista e attivista dell’IRA sin da giovanissimo, Sands passò in carcere praticamente un terzo della sua vita. Prima di morire per lo sciopero della fame di cui vi abbiamo parlato poco sopra, fu eletto con 30mila voti al Parlamento inglese, come rappresentante del movimento nazionalista Sinn Féin, per un collegio dell’Ulster (Irlanda del Nord). Il suo insegnamento fu seguito dagli scioperi di molti altri attivisti e fu l’inizio della fine della linea dura di Londra contro l’IRA.

    In ricordo del Bloody Sunday.
    Nella data di ieri non si è ricordata solo la figura di Sands. Esattamente 43 anni fa, infatti, la città irlandese di Derry fu teatro dell’orribile tragedia, soprannominata dai media, Bloody Sunday (domenica di sangue). In quell’occasione il 1º Battaglione del Reggimento Paracadutisti dell’esercito britannico aprì il fuoco su una manifestazione per i diritti civili, colpendo 26 persone e uccidendone 14. Anche la data, quindi, non è stata scelta casualmente dal Comune, che ha creato un legame ancora più profondo con la memoria irlandese. Una terribile pagina della storia europea che questo murale vuole onorare ricordando le parole e le azioni di un martire della libertà.

    Foto: comitatoparcodora.wordpress.com

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    Davide Gambaretto

    Storico dell’arte, curatore indipendente e scrittore. I suoi precedenti impieghi in ambito artistico includono Artissima Fair, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Attitudine Forma. Musicologo a tempo perso, è appassionato di letteratura, cinema, graphic novel e pallacanestro. Gestisce il blog musicale "La Lira di Orfeo" e realizza laboratori didattici di arte e scrittura per scuole elementari e medie.

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