22 September 2017

    Torino Sociale: la mappa

    Torino è una città in movimento. Su The Last Reporter abbiamo provato a raccontare i cambiamenti della città attraverso l’innovazione sociale, che rappresenta un forte motore di miglioramento, urbano e umano, che può costituire il valore aggiunto del tessuto cittadino torinese. In questa mappa, realizzata grazie a Mapbox, abbiamo inserito le realtà di cui abbiamo parlato, dando così la possibilità, ai lettori, di orientarsi tra le vie e le piazze del capoluogo, riconoscendo i luoghi in cui l’innovazione avviene ogni giorno, in silenzio e con dedizione. Chissà, potreste scoprire che, alcuni di questi luoghi, sono proprio a due passi da voi.

    La mappa sarà continuamente aggiornata, sempre su questa pagina. Esplorala, ingrandiscila, clicca, condividi, fai quello che vuoi.

     

    Alcune considerazioni sull’innovazione sociale a Torino.

    Da questa mappa emerge un’immagine di Torino fortemente orientata verso il volontariato e le politiche di integrazione sociale, che sovente vengono portate avanti da associazioni indipendenti. Emergono, come fattori di aggregazione e sviluppo, i ruoli centrali dell’alimentazione, della comunicazione (intesa come scambio linguistico e culturale), ma anche dello sport, soprattutto per quanto riguarda la disabilità. Dove non arrivano le istituzioni, specialmente per quanto riguarda l’integrazione o le periferie, arrivano le realtà associative costituite spontaneamente dalla cittadinanza, spesso a fronte di un’opera di volontariato. Quando, invece, le istituzioni riescono a essere presenti, spicca l’impegno delle Circoscrizioni, che sembrano essere, almeno a Torino, il primo interlocutore della cittadinanza, soprattutto nell’ambito delle politiche sociali, man mano che ci si allontana dal centro della città.

    Puoi contattarci per suggerire un’integrazione a questa mappa, o una modifica, e magari segnalare una realtà che ritieni interessante e che, secondo te, merita di essere inserita in questa mappa. Scrivici a newsroom(at)thelastreporter.com e raccontacela.