25 November 2017
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    Torino, tra pochi giorni la “social street”

    Torino, tra pochi giorni la “social street” è stato modificato: 2015-02-09 di Paolo Morelli

    Intervista con Angela Conversano, tra gli organizzatori della “social street” di Torino, promossa da Eco dalle Città e sostenuta dalla Compagnia di San Paolo.

    La fase organizzativa della social street, che annunciavamo pochi giorni fa, entra nel vivo e si prepara a concretizzarsi, con i primi eventi già in programma durante la prossima settimana. Localizzata, per cominciare, in via Santa Giulia, zona Vanchiglia, si estenderà subito alla zona di San Salvario, conta di coinvolgere i cittadini delle vie limitrofe – e anche di altri quartieri – per costruire una vera comunità basata sullo scambio e sul riuso.

    Vanchiglia e San Salvario.
    Abbiamo parlato con Angela Conversano, che fa parte della redazione di Eco dalle città, l’associazione che organizza l’iniziativa con un gruppo di lavoro formato da 5 persone, e che si sta occupando della fase organizzativa. «Il progetto – ha spiegato Angela – è stato finanziato dalla Compagnia di San Paolo. L’obiettivo è creare una “social street” a Vanchiglia e San Salvario, con iniziative legate al tema dei rifiuti e laboratori per impararea riutilizzare gli oggetti vecchi, ma anche giornate con banchi del riuso». Il riciclo è fondamentale per combattere gli sprechi, tanto di oggetti quanto di cibo.

    La mappatura di bar e ristoranti.
    «Abbiamo appena concluso la mappatura dei locali in zona Vanchiglia
    – ha rivelato Angela – per vedere come si comportano ristoratori e commercianti con il cibo che avanza. In base alle risposte, valuteremo quali iniziative attuare». Tra circa 20 locali già censiti, quasi tutti hanno acconsentito a consegnare all’associazione il cibo che avanza, qualcuno, invece, preferisce gettarlo. Intanto, per fotografare la situazione di partenza, pare che nessuno sappia dell’esistenza delle “doggy bag”, o quasi. Le doggy bag permettono ai clienti di portare a casa il cibo che avanza dei pasti al ristorante. Molti locali non le mettono a disposizione della clientela, ma anche la clientela, spesso, non sa di avere questa possibilità. «I ristoratori – ha aggiunto Angela – appenderanno all’esterno dei locali una locandina per informare i clienti della possibilità di avere una doggy bag. Qualche cliente, a volte, si vergogna di chiederla, ma stiamo lavorando per sensibilizzare anche loro».

    Anche i commercianti contro lo spreco di cibo.
    Oltre ai ristoranti, però, ci sono le panetterie, le macellerie, i supermercati e tutti quegli esercizi commerciali che vendono cibo e che, spesso, hanno degli alimenti in scadenza, o che avanzano, destinati a diventare spazzatura. Uno spreco immenso, al quale bisogna porre un freno a ogni costo. «Con il gruppo di Food Sharing Torino – ha sottolineato Angela – stiamo mettendo in piedi una collaborazione per recuperare il cibo che avanza e, con esso, organizzare delle cene tra i residenti. In questo modo, la “social street” si realizzerà anche fisicamente». Nonostante i locali che butteranno gli avanzi. Sarà un evento organizzato in questa maniera a inaugurare gli appuntamenti di via Santa Giulia, la data non è ancora certa ma, se tutto andrà bene, si svolgerà già durante la prossima settimana. «Andremo avanti fino a fine maggio – ha concluso Angela –, probabilmente inizieremo con un apericena tra i residenti».

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    Giornalista, collabora da diversi anni con testate online e cartacee. Si è occupato, in passato, di televisione e radio. Segue l'evoluzione del giornalismo, soprattutto attraverso gli strumenti dati dal web. Lavora come addetto stampa per enti culturali.

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