21 November 2017
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    Tou Qing, la verità rivelata nella Natura

    Tou Qing, la verità rivelata nella Natura è stato modificato: 2015-05-03 di Federico Sanna

    Al 30° Torino Gay & Lesbian Film Festival arriva “Tou Qing (The Second Life of Thieves)” del regista malese Woo Ming Jin, film in concorso nel Premio Queer.

    La tranquillità di una piccola località marittima della Malesia viene sconvolta. A Tan (Chung Kok Keong), il capo del villaggio, viene riferito che sua moglie e il suo amico Lai (Berg Lee) sono fuggiti. Due misteriose morti complicano la situazione: vengono trovati i corpi di un uomo, annegato nei pressi del mare, e di una donna, pugnalata nella foresta. Sandy (Mayjune), figlia di Lai, dopo essere tornata dall’Inghilterra si ristabilisce nel villaggio e instaura un rapporto di amicizia con Tan, con cui cerca di comprendere il presente attraverso il ricordo del passato. Ma il passato è difficile da decifrare e la verità su Tan e Lai riemerge in modo inaspettato.

    Il villaggio e il mare.
    Le inquadrature evocative dell’orizzonte, del cielo e del mare compongono l’immagine della frontiera dell’universo. Il villaggio vive un tempo dilatato ed enigmatico, è limitato da un confine che non è solo fisico, ma soprattutto astratto. La marginalità, come contatto con la natura e con l’effimero, è percepita dagli abitanti del villaggio con discontinuità. Sandy ritorna nel villaggio dopo l’esperienza in Inghilterra e non sembra riuscire ad accettare la sconfitta del rientro. Il giovane Lai, invece, rappresenta l’esempio più vivido di personalità irregolare, in cui convivono il desiderio di grandezza e il sogno di una vita normale e tranquilla.

    Le estremità del mondo sono anche il teatro di eventi oscuri: l’omicidio della donna, trovata nella foresta, è inspiegabile e tremendo. Giunge a noi proprio come rappresentazione teatrale, dai testimoni che raccontano a Tan come si sarebbero svolti i fatti e dallo spettacolo che organizzano alcuni ragazzi per onorare la memoria della donna assassinata. L’esibizione individua nella caducità della vita e nel timore umano dell’irrilevanza l’anima del villaggio. I sentimenti che provano gli abitanti riflettono la struttura asimmetrica della società. All’omertà che si diffonde attorno all’omicidio si accompagna una critica sotterranea alle istituzioni e ai pregiudizi.

    Tan e Lai.
    Il rapporto con la Natura costituisce lo strumento del disvelamento: la scoperta dell’omosessualità rispetta i tempi del colloquio tra Uomo e Natura. Il mare, con le sue onde, è la superficie dell’animo umano, un movimento incessante caratterizzato da un divenire anche contraddittorio. È necessario scavare sul fondo per conoscere la verità su di sé, ed è ciò che fa il giovane Lai ricercando l’antica nave inglese, il cui relitto nasconderebbe ricchi tesori, immergendosi nel fiume. La terra è, al contrario, il nucleo dell’io, l’essenza rivelata. Ma la terra è anche l’elemento costitutivo di un territorio insidioso e cupo, in cui le fitte foreste avviluppano ogni cosa e le baracche diroccate sono le stanze buie della memoria.

    Lai, nel passaggio esplorativo alla terraferma, non svela soltanto la propria omosessualità, bensì la fragilità dell’uomo a contatto con la verità. La relazione tra Tan e Lai è intermittente e sofferente, vuole rivelarsi, ma il contesto che la circonda, anche naturale, è avverso. Il continuo nascondersi tra le trame tropicali appesantisce l’incontro sentimentale e ne corrompe le radici. L’esigenza di una spiaggia, sconfinata e colpita interamente dalla luce del sole, si figura come il desiderio autentico di sincerità e consapevolezza di sé. Lai rapisce la moglie di Tan e si rifugia nella stessa foresta di simboli e misteri in cui i due ragazzi cercavano la propria identità.

    La struttura narrativa.
    La forma e il contenuto combaciano nel tentativo di costruire un discorso sulla personalità dell’uomo che sia l’immagine speculare dei movimenti naturali. Due dimensioni distinte e coincidenti che si influenzano reciprocamente. La narrazione del film è discontinua come la psicologia dei personaggi: le ellissi e i flashback arricchiscono il ritmo e sono i veri protagonisti del processo di rivelazione della verità. Il confronto delle memorie e la rievocazione del momento naturale sono le lenti interpretative di Tan e Sandy, che con le loro lunghe conversazioni garantiscono l’attendibilità della storia.

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    Federico Sanna

    Studente di Filosofia presso l'università di Torino. Appassionato di cinema, letteratura e arte. Impegnato da 5 anni nel volontariato nell'ambito del primo soccorso.

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