24 August 2017
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    L’Ucraina si riprende Donetsk

    L’Ucraina si riprende Donetsk è stato modificato: 2016-01-26 di Paolo Morelli

    Il conflitto in Ucraina non è mai cessato del tutto, ieri l’esercito ha riconquistato l’aeroporto di Donetsk, roccaforte filorussa.

    È notizia di ieri l’uccisione di tre lavoratori dell’aeroporto di Donetsk, e del ferimento di altre 66 persone, durante un nuovo combattimento tra l’esercito ucraino e i separatisti filorussi che controllano l’Ucraina dell’Est, di cui Donetsk rappresenta una delle roccaforti più importanti.

    Gli scontri all’aeroporto.
    L’esercito ucraino è riuscito a riprendere il controllo dell’aeroporto di Donetsk, uno dei punti nodali del trasporto aereo che i ribelli filorussi erano riusciti a occupare. Nei giorni scorsi, però, i separatisti hanno sferrato un nuovo attacco alla zona, il conflitto ha causato distruzioni, morti e feriti. Human Rights Watch denuncia una costante violazione dei diritti umani nell’Ucraina dell’Est, a opera dei ribelli ma anche dell’esercito nazionale. Oltre, naturalmente, all’occupazione russa della Crimea, sulla quale l’organizzazione pone l’attenzione.

    Nel settembre del 2014, a Minsk, era stato siglato un patto di “pace” tra esercito ucraino e separatisti, che secondo le autorità di Kiev non sarebbe stato violato, sebbene esplosioni e combattimenti continuino anche nei dintorni di Donetsk. In un video, girato da un drone, si può vedere in quali condizioni versi l’aeroporto della città, chiuso da maggio dell’anno scorso. Una situazione tutt’altro che pacifica.

    «Riprendere l’Est».
    Il presidente ucraino Poroshenko, nonostante le diverse manifestazioni che chiedono la conclusione dei conflitti, sembra intenzionato a «riprendere l’Est». Uno Stato, l’Ucraina, di fatto spaccato in due (anzi, in tre, se si considera la Crimea), che continua a contare i propri morti e che una settimana fa ha fatto proprio lo slogan “Je Suis Volnovakha”, per ricordare le 13 vittime della città di Volnovakha, morte su un bus colpito da un razzo poco fuori dal paese. I “danni collaterali” di un conflitto mai del tutto concluso – né affrontato – sono l’aspetto più pesante dello scontro tra esercito regolare e separatisti. Mosca, nel frattempo, si dice «preoccupata» dai nuovi scontri e osserva con attenzione, mentre l’Unione Europea, in questo momento, è impegnata su altri fronti.

    Foto: nbcnews.com

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    Giornalista, collabora da diversi anni con testate online e cartacee. Si è occupato, in passato, di televisione e radio. Segue l'evoluzione del giornalismo, soprattutto attraverso gli strumenti dati dal web. Lavora come addetto stampa per enti culturali.

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