28 March 2017
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    Ufficiale, Tito Boeri presidente dell’Inps

    Ufficiale, Tito Boeri presidente dell’Inps è stato modificato: 2015-02-02 di Paolo Morelli

    Si è espresso a favore del taglio delle cosiddette “pensioni d’oro”. Secondo Boeri si recupererebbero 4 miliardi l’anno.

    Se ne è parlato ieri sera durante la trasmissione condotta da Riccardo Iacona, Presa Diretta, su Rai Tre: oggi, come preannunciato, Tito Boeri è stato confermato dalla Commissione Lavoro del Senato alla presidenza dell’Inps, ha votato contro Forza Italia (1 voto) mentre si è astenuto Maurizio Sacconi (Nuovo CentroDestra). Una nomina per nulla scontata, viste le posizioni espresse dall’economista sul sistema pensionistico. La sua intenzione, infatti, è quella di mettere mano alle pensioni calcolate con il sistema retributivo (in base, cioè, alla retribuzione percepita durante l’ultimo anno di lavoro) per portarle, almeno un po’, verso il sistema contributivo (calcolate, invece, sulla base dei contributi versati durante l’intera vita lavorativa).

    Da retributivo a contributivo.
    La questione sollevata da Boeri è la disparità di trattamento che riguarda diverse pensioni, decisamente troppo alte rispetto ai contributi versati. In molti casi, infatti, le promozioni o i bonus a fine carriera, nell’ambito del sistema retributivo, hanno dato luogo a trattamenti pensionistici altissimi rispetto ai contributi versati. Così facendo, l’Inps è andato in perdita. Le intenzioni del nuovo presidente dell’istituto riguardano il taglio delle “pensioni d’oro”. Si calcolerebbe, stando alla sua proposta, la differenza tra la pensione attuale e quella che, secondo il sistema contributivo, si sarebbe dovuta percepire. Sarà tagliato il 30% della differenza tra le due quote, consentendo all’Inps di recuperare 4 miliardi di euro l’anno.

    L’applicazione del taglio sarebbe limitata alle pensioni superiori ai 2500 o 3000 euro, ma la questione sarà discussa nel dettaglio nel momento in cui la nomina di Boeri sarà formalizzata, si attende infatti la firma del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che deve ancora ufficialmente insediarsi.

    «Iniquità pazzesche».
    «Ci sono iniquità pazzesche nel sistema pensionistico – ha dichiarato Boeri a Presa Diretta –. In passato abbiamo fatto promesse previdenziali eccessive, con persone andate in pensione anche a 40 anni. Questo ricade sui giovani adesso. I vicecomandanti dell’Arma dei Carabinieri, ad esempio, vengono promossi un anno prima della pensione, in questo modo hanno un reddito più alto e una pensione più alta. Molte di queste persone hanno ricevuto molto di più di quello che hanno versato».

    Di fatto, i giovani precari e le partite Iva stanno pagando le pensioni dei più anziani, perché l’Inps non ha risorse sufficienti a coprire le spese. Uno dei motivi è, appunto, la presenza di pensioni troppo elevate rispetto ai contributi versati da chi le percepisce. Oltre, naturalmente, alla piaga dei falsi invalidi. Boeri dovrà lavorare parecchio.

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    Giornalista, collabora da diversi anni con testate online e cartacee. Si è occupato, in passato, di televisione e radio. Segue l'evoluzione del giornalismo, soprattutto attraverso gli strumenti dati dal web. Lavora come addetto stampa per enti culturali.

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