19 August 2017
    berlino

    Un 2015 tra Torino e Berlino

    Un 2015 tra Torino e Berlino è stato modificato: 2016-01-26 di Paolo Morelli

    Presentati i primi tre mesi di “Torino incontra Berlino”, che occuperà tutto il 2015 sotto la guida del Goethe Institut. Oggi Giorgio Napolitano incontra Joachim Gauck.

    Torino si appresta ad accogliere Berlino per tutto il 2015, con le iniziative di “Torino incontra Berlino” che, in occasione dei 70 anni dalla Liberazione, stringe un sodalizio culturale tra il capoluogo piemontese e la capitale tedesca, esperienza già vissuta nel 2013 con “Torino incontra la Francia”. L’anno prossimo, quindi, sarà ricchissimo di eventi, con una proposta culturale davvero enorme per una sola città. Oltre al programma di cui parleremo poco più avanti, Torino sarà Capitale Europea dello Sport, ospiterà l’Ostensione della Sindone e la Biennale Democrazia. Oltre agli eventi “cittadini” già programmati, seguirà da vicino l’Expo di Milano.

    Tantissime istituzioni coinvolte, anche Giorgio Napolitano.
    La presentazione dei primi tre mesi di programmazione cade in concomitanza con l’incontro, che si svolgerà oggi alle ore 18,15 presso il Teatro Regio, tra il Presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, e il Presidente della Repubblica federale di Germania, Joachim Gauck. Il loro dialogo aprirà una due giorni di riflessioni (oggi al Regio, domani alla Reggia di Venaria) tra Italia e Germania, sui temi più importanti per i due paesi, visti in chiave europea.

    «Il programma di “Torino incontra Berlino” – ha spiegato, ieri, l’assessore alla Cultura del Comune di Torino, Maurizio Braccialarghe – è stato realizzato grazie alla fortissima collaborazione che si è instaurata con il Goethe Institut». Il centro di cultura tedesca, molto affermato in città e con diverse sedi in Italia, avrà un ruolo fondamentale e farà da guida per incontri, concerti e scambi culturali. Inge Schladen, in rappresentanza della direttrice, Jessica Kraatz Magri, ha citato alcuni eventi simbolo, come le letture delle opere di Franz Kafka o la proiezione del celeberrimo film Il cielo sopra Berlino. Diverse le istituzioni coinvolte su tutto il territorio cittadino, dal Museo Nazionale del Cinema – che proporrà al Cinema Massimo un confronto tra la cinematografia tedesca di oggi e degli anni ’60 – all’Accademia delle Scienze. Presenti anche le Biblioteche Civiche di Torino, che hanno da poco riaperto la Biblioteca “A.Geisser” presso il Parco Michelotti, che sarà sede di diverse iniziative.

    Gli eventi e i contenuti.
    Tra i primi eventi, ci sarà la proiezione del restauro di Fitzcarraldo di Werner Herzog (20 e 21 gennaio), seguito poi dall’esecuzione di nove sinfonie di Beethoven all’Auditorim Giovanni Agnelli (27 gennaio). L’anno, però, sarà aperto dall’inaugurazione delle “pietre d’inciampo”(stolpersteine), realizzate dall’artista tedesco Gunter Demnig per ricordare i deportati della Seconda guerra mondiale. Partita da Colonia nel 1995, l’iniziativa si è estesa a tutta la Germania, arrivando poi in Austria, Ungheria, Ucraina, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia e Paesi Bassi. Si tratta di targhette di ottone che, poste sui marciapiedi di fronte alle case dei deportati, ne riportano nome, anno di nascita, data e luogo di deportazione e, se conosciuta, anche la data di morte. In Italia sono arrivate a Roma, dove hanno subito anche atti di vandalismo, poi a Genova, Merano e Venezia. A Torino, il 10 e l’11 gennaio, saranno poste 27 pietre d’inciampo di cui 11 sono già state “adottate” da altrettante scuole, che ne accompagneranno la deposizione con incontri e letture. L’iniziativa coinvolge l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, il Museo Diffuso della Resistenza, la Comunità Ebraica di Torino, l’ANED – Associazione Nazionale Ex Deportati e il Goethe Institut.

    Nello sfogliare il programma presentato ieri, salta all’occhio come l’incontro tra le due città non sia soltanto un’occasione per programmare nuovi eventi, ma per utilizzarli come strumento di riflessione. Si va dalla musica al cinema, passando per la scienza e la filosofia, fino ad arrivare alla letteratura e all’arte. Anche la Biennale Democrazia (25 – 29 marzo 2015), come accennato in precedenza, si è unita alle iniziative e ha previsto un incontro dal titolo “Berlino. La grande storia, l’Europa e il futuro della città”, che metterà a confronto Torino, Milano e Berlino come “città dal basso”, cioè centri abitati che, nella loro trasformazione urbana, affidano un ruolo attivo alle comunità, viste come promotrici di cambiamento.

    Il programma di “Torino incontra Berlino”, per la vastità dell’offerta, sarà presentato ogni tre mesi, man mano che gli eventi saranno organizzati. L’elenco completo (per ora fino a marzo) è disponibile sul sito ufficiale della manifestazione.

    Foto: paesionline.it

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    Giornalista, collabora da diversi anni con testate online e cartacee. Si è occupato, in passato, di televisione e radio. Segue l'evoluzione del giornalismo, soprattutto attraverso gli strumenti dati dal web. Lavora come addetto stampa per enti culturali.

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